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© GUSTOBALSAMICO.it - Pubblicata il 13/09/2007
L’aceto balsamico tradizionale di Modena vanta una tradizione quasi millenaria
e, da sempre, s’identifica con il suo territorio di origine. Conosciuto nei cinque
continenti per le sue caratteristiche qualitative, distintive e organolettiche,
il prezioso condimento alimentare dal 5 all’8 ottobre presso la Fiera di Modena
sarà al centro della prestigiosa iniziativa Gusto Balsamico organizzata
da ModenaFiere in collaborazione con Slow Food Italia, e promossa da Camera di Commercio,
Provincia e Comune di Modena, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio
di Modena e della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.
Respiro internazionale. La rassegna biennale, ideata con il coinvolgimento
fattivo e scientifico della Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
con sede a Spilamberto e dei Consorzi dei produttori, si propone come vetrina internazionale
e presenta la più ampia produzione di aceti da tutto il mondo, diversi tra loro
perché non ottenuti da mosto cotto bensì da vino o da altre materie prime, ma ugualmente
basati sull’azione della fermentazione acetica. La manifestazione si pone l’obiettivo
di valorizzare le peculiarità del balsamico e dell’agrodolce di qualità ma anche
la produzione agro-alimentare modenese proponendo assaggi e degustazioni dei suoi
prodotti simbolo, dal Parmigiano-Reggiano ai Lambruschi, passando per il Prosciutto
di Modena.
L’esposizione. Il Mercato, un’area aperta al pubblico con spazi appositi
per la vendita, la promozione e la degustazione, è il cuore di Gusto Balsamico.
Al suo interno trovano spazio artigiani e piccole aziende, in maggioranza italiani
ma non solo, chiamati a presentare e commercializzare i propri prodotti. I produttori
svolgono al contempo anche un ruolo di informazione trasparente nei confronti dei
consumatori. Gli stand offrono al visitatore un’immediata panoramica e permettono
di realizzare un percorso completo di tracciabilità attraverso altre prelibatezze
del settore alimentare. Tra queste: sottaceti agresti, preparazioni agrodolci, come
conserve e marmellate, salse antiche e appartenenti a culture diverse quali bortsch,
choucroute, vinaigrette, senapi, mostarde, salse Worcester. Tra i circa 200
espositori saranno presenti produttori internazionali selezionati con la collaborazione
del dipartimento di microbiologia dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Completa
l’esposizione di Gusto Balsamico un’area dedicata ai materiali utilizzati dalle
filiere per la realizzazione dell’aceto: dalle botti ai vetri, dalle ceramiche ai
dosatori.
Assaggi succulenti. Le aree di degustazione scandiscono la visita ai padiglioni.
Al Bistrot delle eccellenze modenesi è possibile assaggiare preparazioni
calde e fredde ispirate alla “cucina di casa” e creazioni innovative caratterizzate
dall’uso dell’aceto, con ricette da tutta Italia: dalla frittata al balsamico tradizionale
al gelato al balsamico tradizionale, la gioia per il palato è garantita. Parte integrante
del Bistrot è l’Enoteca dove è possibile accompagnare gli assaggi di cibo
con un’ampia e qualificata selezione di vini bianchi provenienti dalle più prestigiose
cantine d’Italia e di Lambruschi, autoctoni signori del territorio. L’atmosfera
tipicamente emiliana si estende nell’area occupata dall’Osteria del tortellino
“San Nicola” e nel Luogo dei Lambruschi, trionfo
dell’enogastronomia modenese. Nell’ Osteria del tortellino “San Nicola”
i visitatori possono vedere all’opera le sapienti mani delle rezdore/sfogline dell’associazione
San Nicola e degustare i tortellini in brodo e altri primi tipici della tradizione
locale a partire dalle tagliatelle al ragù. E’ invece dedicato all’eccelenza enologica
del territorio il Luogo dei Lambruschi dove i produttori del Consorzio Marchio
Storico dei Lambruschi Modenesi, con la collaborazione del Consorzio Tutela del
Lambrusco di Modena, presentano i loro vini nelle tipicità attuali e nelle antiche
varietà testimoni della biodiversità della zona.
Tutti a tavola! Con Gusto Balsamico, l’intero territorio modenese si mobilita
accogliendo nei migliori ristoranti e nelle antiche osterie una pacifica invasione
di intenditori e di golosi per una ghiotta serie di appuntamenti a tavola. Quattordici
ristoranti o osterie ospiteranno altrettante Cene Balsamiche, cene a tema
con menù studiati per l’occasione dove le materie prime locali e di stagione e l’aceto
balsamico tradizionale di Modena saranno i protagonisti. Almeno uno dei tre piatti
proposti sarà infatti a base di balsamico tradizionale, e i prodotti ortofrutticoli,
caseari, carnei e norcini utilizzati per la preparazione saranno di esclusiva provenienza
locale. Ogni cena sarà accompagnata da un momento didattico in cui il piacere del
palato si coniugherà a quello della preziosa sapienza ed esperienza dei produttori
di vini e aceti, presenti a ogni appuntamento. Due esclusive Cene-Evento,
preparate da chef di fama internazionale e con menù d’eccezione, saranno infine
il fiore all’occhiello della manifestazione: la prima, venerdì 5 ottobre, sarà ospitata
dall’Accademia Militare di Modena; la seconda, lunedì 8 ottobre, a chiusura di Gusto
Balsamico, si terrà nella splendida residenza nobiliare settecentesca Villa Cavazza.
Percorsi enogastronomici. Gusto Balsamico rappresenta per molti un’occasione
unica per scoprire il ricco patrimonio storico-culturale di Modena e delle città
del suo territorio. Attraverso cinque Itinerari enogastronomici Gusto Balsamico
diventa promotore non solo della tradizione gastronomica locale ma anche dell’atmosfera
inconfondibile dei luoghi. Con visite guidate che spaziano dalla Galleria Ferrari
all’Abbazia di Nonantola, gli itinerari proposti sono veri e propri viaggi alla
scoperta del patrimonio locale e integrano l’esplorazione del gusto con la visita
a luoghi di rilievo quali palazzi storici, abbazie, acetaie, cantine e caseifici.
Dalla parte dei co-produttori. Gli ambiziosi obiettivi non si limitano alla
valorizzazione della produzione agro-alimentare modenese, dell’agrodolce di qualità
ed alla promozione delle peculiarità del balsamico di Modena, ma si estendono alla
divulgazione. In questo contesto, l’intento è orientare meglio tra le diverse produzioni
e stimolare i consumatori verso un acquisto maggiormente responsabile. Anche per
questo Gusto Balsamico propone un articolato programma educativo diretto sia al
vasto pubblico che agli studenti. Grazie a diciassette Laboratori del Gusto
organizzati da Slow Food i visitatori possono partecipare ad autentiche lezioni
tecnico-pratiche mirate ad approfondire il piacere sensoriale dell’assaggio. Inoltre,
nei padiglioni di ModenaFiere, in collaborazione con la Provincia e il Comune di
Modena, i ragazzi delle scuole sono invitati a Il piacere dell’Agro, una
serie di esercitazioni sensoriali legate al mondo dell’aceto, per educare il gusto
fin dall’infanzia. Agli studenti universitari, a partire da quelli della facoltà
di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Colorno e dell’ateneo di Modena e Reggio
Emilia, è invece dedicato Il Master della Consorteria, un corso che tratterà
gli aspetti culturali, storici, tecnici e scientifici dell’aceto balsamico tradizionale;
le sue principali e particolari caratteristiche e proprietà; la sua secolare tradizione;
la sua produzione; la sua conoscenza organolettica e i suoi diversi usi in tavola
e in cucina. Il Master, organizzato con il supporto scientifico della Consorteria
dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Spilamberto, sarà tenuto da maestri assaggiatori
della Consorteria stessa.
Iniziative collaterali. Gusto Balsamico è un evento originale nel panorama
nazionale che si sviluppa e si articola in un programma di iniziative collaterali
in fiera e sul territorio. Iniziative che superano la mera concomitanza della manifestazione
fieristica, per porsi come appuntamenti di qualità, importanti e di grande interesse.
Tra questi, sabato 6 ottobre la presentazione del volume Storie di terra e di
rezdore, ricerca storico-sociale sulle tradizioni eno-gastronomiche del territorio,
promossa dalla Provincia di Modena e realizzata da Slow Food Italia. Domenica 7
ottobre la Disfida Nazionale del Tortello di Zucca, con la partecipazione
di sei ristoranti provenienti dalle province padane, giudicati da una giuria popolare
composta dai commensali presenti. Lunedì 8 ottobre, infine, la presentazione ufficiale
della guida Osterie d’Italia 2008 di Slow Food Editore, che vedrà la premiazione
di 300 “chiocciole” (cuochi e relative osterie) d’Italia. Mentre a Modena
e provincia l’annuncio della manifestazione sarà affidato al bel canto con i concerti
lirici e sinfonici in programma a partire dal week end precedente.
Un’asta per il Balsamico Tradizionale. All’interno di Gusto Balsamico avrà
luogo la prima e originale Asta/Evento Internazionale dell’aceto balsamico tradizionale
di Modena che si terrà domenica 7 ottobre nell’esclusiva cornice del Teatro
Comunale di Modena. Condotto da Patrizio Roversi, l’evento che avrà inizio alle
16.30, vedrà salire sul palco Edmondo Berselli per intervistare Carlo Petrini, la
mezzosoprano Salvina Maesano, e Ivano Marescotti e Vito. All’asta per la prima volta
sarà battuta una selezione certificata degli aceti finalisti delle edizioni 2006
e 2007 del Palio di San Giovanni e del Super Palio 2006, oltre a due batterie complete,
che non lasceranno il luogo d’origine ma verranno accudite, per conto del nuovo
proprietario, presso la Consorteria dell’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena
a Spilamberto.
La leggenda del Magalasso. Lo scrittore modenese Giuseppe Pederiali entra
nel progetto Gusto Balsamico con il ruolo del narratore che trae spunti dalle
tradizioni, leggende e mitologie popolari legate all’aceto balsamico.
Pederiali, autore di romanzi tradotti in molte lingue e vincitore di premi letterari
quali il Premio Chiara e il Premio Dessì, ha scelto come protagonista il Magalasso,
drago emiliano che secondo le leggende si nasconde dalle parti di Spilamberto e
si nutre unicamente di aceto balsamico tradizionale. “L’avventura del Magalasso
e del magico aceto” che sarà pubblicato e distribuito in occasione di
Gusto Balsamico, sarà illustrato dalla fantasia dei ragazzi di Spilamberto
a cui sarà affidato il compito di effigiare il favoloso ghiottone di balsamico.
Il programma della manifestazione, ulteriori informazioni, approfondimenti e
repertorio fotografico sono disponibili sul sito www.gustobalsamico.it
ufficio stampa Gusto Balsamico
press@gustobalsamico.it
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