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SANA 2007

Un Sana all’insegna delle certificazioni Icea

Con 25 eventi in quattro giorni, oltre 1500 visitatori nei due grandi stand e nell’area forum dell’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale

© ICEA.info - Pubblicata il 20/09/2007

 
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Un Sana all’insegna della certificazione, una certificazione all’insegna di Icea; l’Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale, il principale organismo italiano di controllo del biologico, è stato davvero protagonista al Salone del naturale appena chiusosi a Bologna.

Parlano i dati: in quattro giorni, addirittura 25 eventi organizzati da Icea (o col suo coinvolgimento), per oltre 1.000 partecipanti; in generale, nelle propri stand più di 1.500 tra visitatori e contatti; oltre 200 aziende coinvolte a vario titolo (dalla cambusa per le degustazioni giornaliere e per il pranzo, alla mostra dei mieli, alle vetrinette regionali); circa 200 sportine «Io Mangio Bio» vendute, con un ricavato di quasi 1.000 euro devoluto interamente a sostegno dei progetti di cooperazione che Icea segue all’estero. Senza dimenticare la grande squadra di 50 collaboratori agli stand, molto spesso volontari provenienti da tutta Italia.

Un Sana all’insegna delle certificazioni Icea

“Bio, Eco ed Equo: mai come quest’anno – commenta il presidente Icea Nino Paparella – il Sana è riuscito a testimoniare lo sforzo che il settore del biologico sta compiendo per dare concretezza a questo impegno e per definire obiettivi di qualità chiari nella direzione della affidabilità dei prodotti e dei controlli, della sostenibilità ambientale e della responsabilità sociale. In questo percorso Icea è stata protagonista, insieme ad altri partner presenti nei nostri stand come Acu, Banca Popolare Etica, Ucopdep, il Tavolo Bio&Equo e altri, dando vita ad una esperienza esaltante per i tanti che vi hanno voluto partecipare e offrendo uno spazio aperto che è stato per quattro giorni tra i più vissuti luoghi di incontri e discussioni dell’intera fiera. Uno sforzo doppio che ha visto organizzare due eleganti aree: una in quella alimentare e una in quella dei cosmetici; due aree che sono riuscite a vivere grazie anche alla collaborazione, in gran parte volontaria, raccolta da tutta Italia e anche dall’estero, cui va il nostro più vivo ringraziamento. Una esperienza sicuramente utile per Icea, alle prese con la predisposizione del prossimo piano triennale che avrà in compito di raccogliere l’enorme energia positiva presente anche in fiera e indirizzarla verso obiettivi concreti di sostenibilità e di equità”.

Ogni giorno, dunque, in Fiera si sono succedute le varie iniziative targate Icea, in particolare nella sua area forum, sempre piena. A cominciare da una delle novità del Salone, le presentazioni dei due programmi Icea-check food e cosmetics, scaricabili da www.icea.info (che ha varato un minisito sempre aggiornato dedicato al Sana): test per controllare in tempo reale se i componenti citati nelle etichetti di alimenti e cosmetici siano “buoni” o cattivi”. Tra i tanti punti affrontati, anche l’armonizzazione a livello europeo dei criteri per la certificazione dei cosmetici naturali; le riunioni del tavolo di coordinamento tra mondo bio e del commercio equo e solidale; le presentazioni del marchio Biologico di Fattoria e del nuovo standard Valore-Sociale legato alla responsabilità d’impresa. E poi due momenti dedicati alla certificazione dei negozi biologici - Icea ne controlla oltre 200, più della metà di quelli certificati in Italia - obbligatoria dal 2005 per chi vende prodotti non confezionati e garanzia indispensabile per i consumatori. Il tutto in stand ad altissima affluenza, dove si sono alternate anche rassegne e lezioni di degustazione di mieli e vini bio, corsi per tecnici controllori, conferenze sulla cucina crudista, incontri con i biologi nutrizionisti dell’Abni, con l’Associazione vegetariana italiana e con i movimenti della casalinghe e dei casalinghi, spettacoli e pranzi di lavoro con i tanti operatori, incluse delegazioni filippine, americane e paraguyane.

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