venerdì, 16/05/2008, 19.01.19 h

NEWSFOOD.com Fiere

 
 

Dal 26 al 29 settembre alla Fiera di Forlì

Il 2007 segna la ripresa dell’avicoltura italiana: se ne parla a Fieravicola 2007

Circa 250 espositori rappresentativi dell’intera filiera e un centinaio di operatori stranieri da Est Europa, bacino Mediterraneo e India

© AGENZIAPRIMAPAGINA.it - Pubblicata il 21/09/2007

 
Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed

Gli italiani hanno ricominciato a mangiare pollo, nel 2007 la ripresa dell’avicoltura in Italia è confermata dai dati sulla macellazione, che per il primo semestre 2007 (percentuale sul 2006) presentano per l’Avicolo un +23% di capi e +23,2% di peso morto.

Nel 2006 le macellazioni a livello nazionale hanno raggiunto i 372 milioni di capi  avicoli (-8,9% sul 2005). Attualmente rispetto alla media degli ultimi 5 anni le macellazioni sono superiori dell’ 11% per i polli, ma inferiori del 3% per i tacchini. Il prezzo del pollo nel 2007 è superiore del 26% al prezzo 2006: l’ultima quotazione registrata al Mercato Avicunicolo di Forlì il 17 settembre indica il prezzo del broiler a 1,18 Euro/kg. Ma l’avicoltura si trova ora a dover fare i conti con la crescita dei prezzi dei cereali che incidono sui costi di produzione: in Italia, i mangimi per le ovaiole sono superiori del 17% rispetto allo stesso periodo del 2006; quelli per i broiler sono superiori del 16% (giugno 2007 su giugno 2006).

Dell’andamento del settore avicunicolo, della ripresa dei consumi, della sicurezza delle carni avicole a tutela del consumatore si parlerà alla 45° edizione di Fieravicola, mostra internazionale avicola e cunicola in programma alla Fiera di Forlì dal 26 al 29 settembre 2007. La cerimonia di apertura è in programma mercoledì 26 settembre alle ore 16 alla presenza del Ministro delle Politiche Agricole Paolo De Castro.

A Fieravicola, una delle più importanti fiere B2B specializzate in Europa, sarà presente l’intera filiera, dagli allevamenti, incubatoi, mangimifici, attrezzature e impiantistica (per allevamento, macellazione, trasformazione, confezionamento) al trasporto e logistica, packaging,  alla farmaceutica e naturalmente ai marchi nazionali del prodotto finito e elaborato,  al settore uova. Sono circa 250 gli espositori, un 20% dei quali sono ditte straniere, per questa edizione che saluta la ripresa della avicoltura italiana dopo la pesante crisi verificatasi a cavallo del 2005 e 2006.  Fieravicola sarà sede di importanti momenti di incontro professionale per gli imprenditori, gli operatori economici e scientifici, gli esperti di marketing e comunicazione, i referenti istituzionali.

La prima edizione biennale di Fieravicola si caratterizza per la forte e accresciuta impronta internazionale: in collaborazione con la Camera di Commercio di Forlì-Cesena, è stato messo a punto un intenso programma articolato di incontri, individuali e collettivi, seminari tecnici e visite alle aziende che coinvolge  un centinaio di operatori provenienti da una ventina di Paesi. Gli operatori stranieri, quasi tutti in rappresentanza di aziende, provengono dal bacino del Mediterraneo (Egitto, Siria, Tunisia, Turchia, Giordania, Algeria), dall’Est Europa (Russia, Ucraina, Lituania), dall’Europa comunitaria (Germania, Francia, Spagna, Grecia, Polonia, Ungheria), dall’India, e sono interessati  a sviluppare  scambi commerciali sia nell’ambito delle attrezzature  che del prodotto finito.

Particolarmente ricca l’agenda dei convegni, nel corso dei quali saranno approfonditi  temi quali la qualità del prodotto, la sicurezza alimentare, le strategie di marketing del comparto, accanto alla trattazione di problematiche scientifiche e tecniche, che interessano soprattutto la scienza veterinaria e le normative ambientali. In particolare, nella tavola rotonda "Tendenze innovative nel settore delle carni avicole di qualità per il consolidamento di un successo di mercato" - organizzata dalla Fiera di Forlì con il contributo della Camera di Commercio di Forlì Cesena, il prof. Daniele Tirelli presenterà una ricerca originale condotta da Foodlab su un panel rappresentativo dei consumatori italiani, che mette a fuoco il loro vissuto e i loro comportamenti nei confronti delle carni di pollo.  Emergono interessanti spunti per parlare delle tendenze dei mercati nazionale e  internazionale,  rivelando quanti luoghi comuni (con qualche sorpresa) albergano ancora nelle opinioni degli italiani e cercando di capire se “gli italiani conoscono davvero i loro polli”.

Fieravicola 2007 ospita anche quest’anno l’esposizione di animali vivi dedicata alle razze cunicole, avicole e colombofile, organizzata da Anci-Aia, A.M.A.C e da Apa Forlì, aperta fino al 30 settembre.

Il programma completo di Fieravicola è consultabile sul sito www.fieravicola.com.

Informazioni utili:

Fieravicola 2007
26-29 settembre 2007
inaugurazione: 26 settembre, ore 16.
Orari di apertura: ore 9 – 18

Fiera di Forlì
Via Punta di Ferro, Forlì
Tel. 0543 793511
info@fieravicola.com
www.fieravicola.com

SCHEDA - Il comparto avicolo in cifre

Il settore avicolo in Emilia-Romagna rappresenta il 12% dell’intera produzione agricola ed il 28% della sola produzione zootecnica. Nell’annata agraria del 2006 sono state prodotte circa 220 migliaia di tonnellate di carne avicola (32 milioni di capi) con un valore di 236 milioni di Euro e 2.385 milioni di uova con un valore di circa 198 milioni di Euro.

In provincia di Forlì Cesena è presente uno dei distretti avicoli italiani più importanti e alcune delle aziende leader del prodotto finito, con marchi competitivi sui mercati internazionali. In cifre circa il 35% della filiera nazionale è concentrata in Romagna ed in particolare nella Provincia di Forlì-Cesena.

A livello nazionale (sono dati riferiti al 2006) si allevano 149 milioni di capi di polli distribuiti per il 21% in Emilia-Romagna, 22% in Lombardia, 26% in Veneto, le altre regioni hanno valori inferiori al 5%. (Fonte: dati Istat e Comunitari elaborati dal consulente in agribusiness dottor Gianluca Bagnara)

Nel settore uova l’Italia produce circa 800 mila tonnellate di uova allevando circa 39 milioni di galline ovaiole, che corrispondono al 13% della produzione europea. In Europa, che per la produzione di uova è autosufficiente per il 102%, si producono annualmente oltre 7 milioni di tonnellate di uova, di cui 6,2 milioni di tonnellate vanno al consumo umano e 0,74 alla riproduzione di pulcini e si allevano 310 milioni di galline. Gli altri produttori importanti sono la Francia (con il 15% delle galline), Spagna (14%), Germania (13%), Polonia ed Inghilterra con il 12,5% ciascuna, Olanda (9%). (Fonte Assoavi)

Per quanto attiene l’allevamento dei conigli, l’Italia vanta una produzione di 225.000 tonn. (Fonte Faostat), con un consumo che da alcuni anni si attesta sui 4,5 kg/pro-capite (Fonte UNA)

La ripresa alla prova del caro-mangimi

La ripresa in avicoltura continua anche dopo l’estate. Viene confermata dai dati sulla macellazione, che per il 2007 (percentuale sul 2006) presentano per l’Avicolo un +23% di capi e +23,2% di peso morto. Nel 2006 le macellazioni a livello nazionale hanno raggiunto i 372 milioni di capi avicoli (-8,9% sul 2005). Attualmente rispetto alla media degli ultimi 5 anni le macellazioni sono superiori dell’ 11% per i polli, ma inferiori del 3% per i tacchini.

Buone performance anche per le quotazioni dei prezzi all’origine. La quotazione del pollo nel 2007 è superiore del 26% al prezzo 2006. L’ultima quotazione registrata al Mercato Avicunicolo di Forlì il 17 settembre indica il prezzo del broiler a 1,18 Euro/kg.

Un raffronto con i Prezzi UE nel 2007 indica in Italia il pollo a +10% sulla media UE, mentre le quotazioni più elevate sono in Germania e quelle più basse in Polonia.
L’avicoltura tuttavia si trova a dover fare i conti con la crescita dei prezzi dei cereali che incidono sui costi di produzione. In Italia, i mangimi per le ovaiole sono superiori del 17% rispetto allo stesso periodo del 2006; quelli per i broiler sono superiori del 16% (giugno 2007 su giugno 2006)

La crescita dei prezzi della mangimistica iniziata nell’autunno 2006 continua, per cui l’indice dei prezzi della mangimistica delle ovaiole rispetto all’indice dei prezzi delle uova è pari al 76%. L’indice dei prezzi della mangimistica per i polli (broilers) rispetto all’indice dei prezzi agricoli è pari al 65%

Si prevede che il peso dell’aumento del costo mangimistico sarà più elevato in autunno in prospettiva di una riduzione dei prezzi avicoli a seguito dell’aumento e messa a regime della produzione stessa in risposta alla domanda.

Pubblicità di Google

Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed
 

Altre informazioni