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Convegni

  

«Non solo bianco... la «Ri» cerca continua - Tartufi coltura in Piemonte»

Tartufaia dimostrativa ad Alpi 365 Expo

Cerca simulata, analisi sensoriale e degustazioni del prezioso fungo ipogeo

© REGIONE.PIEMONTE.it - Pubblicata il 29.09.07

 
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«Non solo bianco? la «Ri» cerca continua - Tartufi coltura in Piemonte» è il titolo del convegno promosso dalla Regione Piemonte che si terrà sabato 6 ottobre, dalle 10 alle 13 al Lingotto Fiere di Torino, Sala azzurra.

L'appuntamento, organizzato nell'ambito dell'esposizione biennale Alpi 365 Expo, in programma dal 4 al 7 ottobre, sarà l'occasione in cui l'assessorato allo Sviluppo della montagna, foreste, opere pubbliche e difesa del suolo della Regione Piemonte, l'Ipla, il Centro nazionale studi e ricerche sul tartufo, il Cnr e l'Università di Torino presenteranno i risultati e gli sviluppi del Progetto europeo Verchamp, frutto della cooperazione tra la Regione Piemonte, l'Hautes-Alpes Développement e la Chambre d'agricolture des Hautes-Alpes.

Il Basso Piemonte gode di un'antica fama per la presenza del rinomato tartufo bianco, come testimonia l'intensa attività fieristica ma, come sottolinea l'assessore regionale alla montagna, Bruna Sibille «la regione può vantare anche la produzione di altre due specie di tartufo che potrebbero essere potenziate: quello nero pregiato (Tuber melanosporum) e lo scorzone (Tuber aestivum), che normalmente si trovano in aree diverse da quelle del più celebre bianco (Tuber magnatum), consentendo produzioni complementari e di valore in terreni difficili di montagna e di collina».

Il Verchamp, che ha unito aspetti tecnici ed economici, rappresenta un trampolino di lancio utile a creare nuove colture in territori marginali per sviluppare la ricerca, far crescere l'economia e dare nuove opportunità di lavoro. Nel corso del convegno saranno anche presentate le nuove carte di attitudine alla produzione e alla coltivazione del tartufo a scala regionale realizzate dall'Ipla grazie alle conoscenze acquisite con il progetto Verchamp. La Regione Piemonte, per dotarsi di specifici strumenti di conoscenza e gestione, ha infatti promosso la realizzazione di una dettagliata cartografia per identificare le zone a maggiore vocazione tartufigena, in particolare nei territori del cuneese, delle colline torinesi, dell'astigiano e dell'alessandrino.

La tartuficoltura è un'attività di nicchia, ma con buone potenzialità di sviluppo legate alla crescente domanda di prodotti di qualità nel settore del turismo enogastronomico e rappresenta una risorsa importante per l'economia delle zone marginali montane e collinari del Piemonte. Ad Alpi 365 Expo ci sarà una tartufaia dimostrativa, una prova e un corso di analisi multisensoriale, mentre nella Piazza dei Sapori si potranno conoscere tutte le informazioni sull'impiego del tartufo nei piatti tipici regionali.

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