venerdì, 08/08/2008, 23.09.11 h

NEWSFOOD.com Fiere

 
 

Gusto Balsamico, rassegna degli aceti dal mondo e dall’agrodolce

Aceto balsamico IGP

Il Ministro De Castro saluta la firma sull'accordo di filiera tra produttori

© GUSTOBALSAMICO.it - Pubblicata il 08/10/2007

 
Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed

Modena, 8 ottobre 2007 - Un brindisi alla presenza del ministro per le Politiche Agricole, alimentari e forestali Paolo De Castro ha sancito la firma di un accordo filiera per l’aceto balsamico di Modena, prodotto per il quale è in corso di registrazione a livello comunitario il marchio di tutela Igp (indicazione geografica protetta).

Il documento è stato sottoscritto durante la visita del ministro a Gusto Balsamico, rassegna degli aceti del mondo e dell’agrodolce, fino a stasera nei padiglioni di ModenaFiere.
L’accordo – come ha spiegato il presidente della Provincia di Modena, Emilio Sabattini - «nasce dalla volontà di recuperare ciò che la Commissione Europea ci ha riconosciuto in maniera parziale nel disciplinare dell’Igp, vale a dire il legame con il nostro territorio. E’ un passo avanti per quanto riguarda la valorizzazione della realtà economica modenese. Da parte delle istituzioni c’è l’impegno a mettere in campo azioni a sostegno della crescita della filiera all’interno del Piano di sviluppo rurale, e lo stesso ministro ha garantito il proprio appoggio».

L’accordo - sottoscritto questa mattina dai responsabili regionali di Confagricoltura, Cia, Copagri, Fedagri-Confcooperative, Legacoop agroalimentare e Consorzio Produzione certificata aceto balsamico modenese, dalla Provincia di Modena e dalla Regione Emilia Romagna - impegna i produttori di mosto e aceto balsamico di Modena ad utilizzare per tre anni (vendemmie 2008-2010) mosti ottenuti dalle uve della provincia di Modena, Reggio Emilia e della Regione Emilia Romagna ottenuti dai vitigni lambrusco, sangiovese, trebbiano, albana, ancellotta, fortana e montuni (i 7 vitigni indicati nel disciplinare del marchio Igp) per una quantità complessiva di 60 mila ettolitri l’anno di mosto concentrato, da ripartire all’interno di contratti bilaterali tra i singoli soggetti. Un gruppo tecnico dovrà, entro tre mesi, definire ulteriori elementi qualitativi delle materie prime e ulteriori elementi contrattuali, quali i parametri per la definizione dei prezzi, nonché sanzioni e garanzie.

Obbiettivo dell’accordo di filiera – si legge nel documento - è «garantire una programmazione di approvvigionamento di mosti locali attraverso la stipula di contratti tra produttori di mosti e produttori di aceto balsamico di Modena, avviando percorsi per far crescere l’interesse alla fornitura di vini regionali per la produzione di aceti da destinare alla produzione di balsamico; contribuire alla formazione di un reddito adeguato a favore degli imprenditori agricoli, assicurare la trasparenza dei rapporti economici tra imprese della filiera, in particolare per la tracciabilità dei prodotti provenienti da vigneti della provincia di Modena, Reggio Emilia e dell’Emilia-Romagna».

Nel confermare l’impegno del ministero a sostegno dell’accordo di filiera, il ministro De Castro ha ripercorso la «faticosa, lunga trattativa con la Commissione Europea e con il mondo della filiera per avere l’Igp. Il riconoscimento europeo – ha ricordato – è un obiettivo mancato quando, nel 1999, ero ministro. Ora finalmente siamo vicini al traguardo, e ritengo sia un risultato importante, uno strumento di protezione rispetto alla concorrenza sleale e ai fenomeni di contraffazione».

«La posizione critica di Slow Food in merito alle Indicazioni geografiche protette in generale è nota – è il commento di Alberto Fabbri, presidente di Slow Food Emilia Romagna – Se si realizzano però degli accordi di filiera che coinvolgono i produttori anche con metodi di adesione volontaria, Slow Food non può che condividere. Nel merito dell’accordo di filiera dell’aceto balsamico, ci auguriamo ci sia un’ampia adesione di tutti i soggetti interessati, presupposto necessario affinché la volontà dichiarata diventi concretezza».

Durante la visita agli stand di Gusto Balsamico, il ministro De Castro si è soffermato a fare una degustazione di aceto balsamico tradizionale sotto la guida del Gran Maestro della Consorteria, Luca Gozzoli.

Pubblicità di Google

Stampa l'articolo  Stampa l'articolo   Segnala la notizia  Segnala l'articolo    Invia un commento  Invia un commento    RSS Feed  RSS Feed