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© AGENZIAPRIMAPAGINA.it - Pubblicata il 20/10/2007
“Una legge che semplifica la vita dei produttori di uova garantendo, allo stesso tempo, i consumatori”, così si è espresso Marco Pellegrini, del Ministero delle politiche agricole, inquadrando il senso della nuova legge, a Fieravicola nella giornata inaugurale si è parlato della nuova normativa comunitaria che definisce le regole per la commercializzazione delle uova da consumo.
“La prima novità riguarda la marchiatura delle uova – ha spiegato Pellegrini
– in quanto la categoria B viene esentata dall’obbligo. Le uova di categoria Extra
devono riportare la relativa dicitura e la data di deposizione sia sul guscio, sia
sull’imballaggio. La categoria A deve riportare, ovviamente, il codice del produttore,
mentre sono esentati i piccoli allevamenti con meno di 50 ovaiole”.
Il settore delle ovaiole, come ha sottolineato Mauro Ferri, direttore di Fiera di
Forlì, rappresenta un comparto importante per l’intero mondo avicolo. “Ben vengano,
quindi, semplificazioni nella legislazione”.
Una legislazione che attende ancora il Decreto ministeriale del ministro. “Per non
lasciare un vuoto legislativo – ha precisato Pellegrini – abbiamo diramato nel mese
di luglio una circolare alla quale i produttori devono attenersi”.
“C’è ancora incertezza sull’applicazione della legge – è intervenuto Stefano Gagliardi
di Avitalia – per questo i produttori sono disorientati e in cerca di risposte”.
Risposte che Pellegrini ha cercato di dare. Fra le altre novità da segnalare
che le uova Extra devono essere classificate e imballate entro 4 giorni dalla deposizione,
mentre le altre categorie entro 10 giorni.
Resta facoltativa la possibilità di aggiungere altre informazioni, comunque molto
apprezzate dai consumatori, quali l’origine, il tipo di alimentazione delle galline,
la data di deposizione.
“Il marchio sul guscio che riporta le varie informazioni – ha concluso Pellegrini
– deve essere leggibile. Saranno fuorilegge le partite con oltre il 20 per cento
di marchiatura illeggibile”.
“Occorre comunicare di più la qualità delle uova italiane – ha concluso Gaetano
De Laurentis – in quanto ai consumatori mancano certezze. La tracciabilità è una
cosa ormai scontata per noi del settore. Ma i consumatori sono informati in modo
adeguato?”
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