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© SALONEDELVINO.it - Pubblicata il 24/10/2007
Il mondo del vino s’interroga sugli scenari mondiali, è ora di ripensare le strategie
e soprattutto di individuare quali sono le soluzioni vincenti per continuare a crescere,
le risposte verranno dal Salone del Vino di Torino (26-29 ottobre), organizzato
da Promotor International. Le imprese italiane hanno messo a segno una performance
da record portando le esportazioni a 3,2 miliardi di euro e a 18,5 milioni di ettolitri,
ma oggi la competizione si fa anche sulle dimensioni, sulle capacità di aggredire
il mercato globale con strumenti e capitali adeguati. Il sistema vino italiano,
che dimostra grande dinamicità, ha però un problema di atomizzazione e di scarsi
sostegni all’export. Sarà il convegno inaugurale, organizzato con
la collaborazione de Il Sole 24 Ore, il più autorevole e diffuso quotidiano economico
nazionale, ad accendere i riflettori sul tema Vino & Finanza. Si
parlerà non solo di possibili quotazioni in Borsa, ma anche di tutti gli scenari
economici e finanziari che riguardano il principale motore dell’agroalimentare e
uno dei simboli del made in Italy: il pianeta vino.
Il convegno si aprirà - nella Sala Blu, Padiglione 2 di Lingotto Fiere – con la
relazione introduttiva di Giada Michetti, amministratore delegato di Promotor International.
Autorevolissimo è il panel dei relatori che discuteranno sugli “Strumenti a
supporto della crescita delle imprese vitivinicole”: Luca Remmert - presidente
del Comitato Torino Finanza della Camera di Commercio di Torino - affronterà il
tema dell’accesso al credito, Gianni Chiri - responsabile del settore agroalimentare
di Intesa San Paolo - illustrerà “Il supporto delle Banche”, Anna Clauser
di Mild&Small Cap Markets di Borsa Italiana illustrerà “Quando ricorrere alla
quotazione”, Christian Roger - presidente di Vino e Finanza - si soffermerà
su “La vendita en primeur nel panorama del credito vitivinicolo”, Pierangelo
Biga, di ICM International Capital Management, relazionerà su “Come internazionalizzare
il business e valorizzare il brand”, Giuliano Lengo - Direttore Centro Estero
per l’internazionalizzazione - riferirà su “La promozione del vino all’estero:
accordi di distribuzione e alleanze”, Lamberto Vallarino Gancia - Presidente
del Ceev, il Comitato europeo delle imprese vitivinicole - si intratterrà su “Vino
italiano: minacce ed opportunità” e, in ultimo, Vittorio Manganelli - Direttore
dell’Università delle Scienze Gastronomiche, riporterà su “Le tendenze di mercato:
gusto internazionale e vitigni autoctoni”. A guidare il convegno sarà Francesco
Antonioli, giornalista de Il Sole 24 Ore, mentre spetterà a Mino Taricco, assessore
all’Agricoltura della Regione Piemonte, trarre le conclusioni del dibattito.
Come si vede il Salone del Vino, ribadendo il suo carattere di rassegna esclusivamente
professionale, sancisce il suo ruolo di sostegno alle imprese vitivinicole, esplorando
tutti gli argomenti indispensabili a sostenere il comparto. Ed è la prima volta
che una simile ricognizione viene fatta in Italia con questo spessore tecnico e
con tanta autorevolezza. Un’occasione davvero unica per comprendere quali sono le
opportunità per le cantine italiane, ma anche le nuove sfide che sul mercato globale
attendono le imprese vitivinicole, vero motore del made in Italy.
Ma al Salone del Vino il panorama degli approfondimenti dei temi
centrali per il vino italiano non si esaurisce con il convegno inaugurale. Di particolare
significato è il seminario organizzato da Confagricoltura per il 27 ottobre, in
cui si affrontano problemi e prospettive connessi con la nuova organizzazione comune
di mercato (OCM) europea per il settore del vino, mentre le questioni poste dal
commercio internazionale vengono affrontate, sempre nella giornata di sabato, dall’Unione
dei giuristi del vino nel convegno dal titolo “Il commercio del vino tra internazionalizzazione
e controlli interni”. Quasi un prologo al Workshop che consente alle cantine espositrici
di entrare in contatto con i più qualificati buyer internazionali. Al Salone del
Vino infatti nelle giornate di venerdì e sabato è in programma il quarto Workshop
Internazionale, in cui le cantine presenteranno la loro produzione agli operatori
commerciali che arrivano da India, Giappone, Cina, Russia, Stati Uniti, Taiwan,
Olanda, Danimarca, Singapore, Corea del Sud, Malesia, Maldive, Norvegia, Polonia,
Repubblica Ceca, Sud Africa e Svezia.
Al termine del convegno, il taglio del nastro inaugurerà ufficialmente
la sesta edizione del Salone del Vino, alla presenza delll’Onorevole
Stefano Boco, sottosegretario al Ministero della Politiche Agricole, Alimentari
e Forestali, a sottolineare la centralità della rassegna torinese nel panorama delle
iniziative di sostegno al vino italiano.
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