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© SALONEDELVINO.it - Pubblicata il 30/10/2007
La sesta edizione del Salone del Vino è stata anche un successo mediatico, tutti i telegiornali nazionali hanno coperto l’evento con ampi servizi, segno evidente che il vino continua a fare notizia.
In particolar modo qui alla rassegna torinese, dove si sono affermate nuove tendenze di consumo: vini da vitigni autoctoni, grande attenzione al rapporto qualità-prezzo, più stretto connubio tra cucina e vini di territorio.
Ma anche la comunicazione sul vino sta cambiando. Le due giornate
che il Salone del Vino, organizzato da Promotor International, ha dedicato agli
enoappassionati - sabato 27 e domenica 28 - hanno avuto per protagonisti
soprattutto i giovani, che si avvicinano al vino con un interesse
che appare prima di tutto culturale. I Laboratori del Gusto di Slow Food, le degustazione
dell’Ais Piemonte e quelle della Camera di Commercio di Siena, organizzate in collaborazione
con l’Enoteca Italiana, hanno avuto un record di partecipazione soprattutto tra
gli under 35. A dire che, insieme al ritorno alla tradizione, si sta affermando
anche il “vino in jeans”, cioè il consumo dei giovani che cercano
nel vino un elemento di socializzazione, ma anche un rapporto più meditato con la
propria cultura e le proprie radici, sono state le dirette di Decanter
- la fortunatissima trasmissione di Radio 2 - che hanno animato
sabato e domenica il Salone del Vino dallo stand dell’Asti Spumante Docg.
Federico Quaranta e Tinto hanno raccontato la
rassegna torinese attraverso le opinioni dei protagonisti – operatori, giornalisti,
critici – ma soprattutto attraverso la voce dei giovani, e si sono anche trasformati
in inviati di Linea Verde - Rai 1, che al Salone del Vino dedicherà
uno speciale nelle prossime settimane.
Federico e Tinto sono concordi nel commentare che “è stata
davvero un’esperienza molto positiva. Non credevamo di trovare tanti ragazzi così
interessati al vino e così competenti. Ci hanno fatto praticamente loro da guida
a scoprire le chicche enologiche di questa rassegna. Crediamo che il nuovo stile
di racconto del vino sia questo: opinioni in presa diretta, buona musica, storie
da raccontare, stili di vita da interpretare senza quel carico di ritualità e spesso
di tecnicismi che costruiscono una barriera culturale tra i ragazzi e questo grande
piacere che è il bere bene. Decanter rappresenta questo modo di raccontare l’enogastronomia
e qui a Torino abbiamo avuto la conferma che è la formula giusta, quella che il
pubblico, soprattutto i giovani, mostra di apprezzare di più”.
A testimoniare il successo mediatico della sesta edizione del Salone del Vino il
fatto che alcune delle maggiori guide abbiano scelto proprio la rassegna torinese
per incontrare il pubblico. Lo ha fatto Slow Food con la
Guida al vino quotidiano, che è stata presentata in prima persona
da Carlo Petrini – il fondatore di Slow Food – il quale ha sottolineato
l’importanza del rapporto diretto tra produttori e pubblico e tra divulgazione della
cultura del vino e consumatori e lo ha fatto il Touring Club
Italiano, con la guida Vinibuoni d’Italia, a conferma
che il Salone del Vino ha definito il nuovo look delle eccellenze di Bacco.
| Data | Notizia |
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