| Agrifood | ![]() |
BonTà | ![]() |
Cheese | ![]() |
CIBUS TEC | ![]() |
CIBUS | ![]() |
Grapperie Aperte | ![]() |
Gusto Balsamico | ![]() |
MIA Rimini | ![]() |
Salone del Vino | ![]() |
Vinitaly |
© FORCHECAUDINE.it - Pubblicata il 31/10/2007
FROSOLONE (ISERNIA) – Oltre la metà del tartufo bianco prodotto nel nostro Paese viene dal territorio molisano, una “risorsa” a lungo poco valorizzata dalla più piccola e giovane regione del nostro Mezzogiorno: in genere i tuberi, fino a pochi anni fa, venivano raccolti da commercianti del Nord Italia e finivano anonimamente nelle più rinomate mostre-mercato piemontesi, umbre e marchigiane.
Oggi il Molise sta recuperando il terreno perduto, dando vita ad una serie di
eventi che mirano a calamitare i cultori delle preziose trifole direttamente nei
luoghi di produzione.
Da tali presupposti parte la prima edizione di “Tartufi & Molise”, mostra-mercato
del tartufo bianco pregiato (Tuber magnatum Pico) che avrà luogo a Frosolone (Isernia)
nei giorni 7, 8 e 9 dicembre 2007.
Il contesto ambientale è dei più suggestivi. Frosolone è un antico centro montano, a 900 metri di altitudine, noto nei secoli soprattutto quale stazione di transumanza. Nella zona il territorio è ancora solcato dai tratturi, le “autostrade verdi” dissodate per millenni dal passaggio di greggi e di mandrie nel trascorrere delle stagioni. E’ inoltre possibile imbattersi in cavalli allo stato brado Eredi della civiltà pastorale, numerosi allevatori della zona producono ancora diversi tipi di formaggio, in particolare caciocavalli e “stracciate”, realizzate con latte vaccino.
Oltre all’allevamento del bestiame e alla lavorazione di prodotti caseari, il
paese basa la propria economia sull’artigianato, soprattutto sulla forgiatura delle
lame. Distretto che ha origini nel medioevo, quando si creavano armi da taglio,
poi riconvertite in forbici e coltelli oggi esportati in tutto il mondo.
La raccolta di funghi e tartufi è un’attività emergente, molto praticata nella zona.
Il territorio è ricco soprattutto di Tuber aestivum (scorzone), Tuber Borchii (bianchetto),
Tuber Brumale e Moscatum e del prezioso Tuber magnatum Pico, del quale, appunto,
il Molise è il maggior produttore. Copiosa anche la varietà di funghi: dai boleti
agli ovoli, dal cardarello al prataiolo, dalla mazza di tamburo alle trombette,
ai gallinacci.
Nel corso della mostra-mercato “Tartufi & Molise”, collocata nell’antico centro
storico del paese, compreso l’atrio del trecentesco convento di Santa Chiara sottostante
l’attuale sede municipale (in cui anche i singoli cavatori potranno personalmente
mettere in vendita il loro raccolto quotidiano), è previsto tutti i giorni un percorso
cittadino (“Ai confini dei tratturi”) lungo il quale, nei caratteristici locali
del tessuto urbano, alcuni Comuni limitrofi esporranno le proprie proposte culturali
e gastronomiche. Di particolare interesse l’allestimento di una mostra micologica
aperta nel corso dell’intera manifestazione.
L’evento, che sarà inaugurato venerdì 7 dicembre alle ore 16 presso l’atrio del
municipio, prevede per sabato alle 11 la rappresentazione della lavorazione del
latte e dei suoi derivati con degustazione dei prodotti, alle 16,30 “Immagini dal
Molise”, proiezione di filmati del territorio a cura di Pierluigi Giorgio, a seguire
un momento musicale natalizio e, alle 19,30, gli auguri del Natale in compagnia
delle zampogne molisane e del fuoco delle “Ndoccie”, suggestive costruzioni di legno
che vengono infuocate. Domenica mattina, infine, ancora degustazioni presso la “Sala
dei sapori”, alle 11 “Io speriamo che me lo cavo”, rappresentazione simulata della
ricerca del tartufo, quindi “A Fido, con amore”, solenne riconoscimento all’amico
dell’uomo.
A chiusura della manifestazione, domenica alle 16,30, il convegno “Marchio distintivo,
impianti, consorzi: necessità da affrontare”. Attraverso questo momento di riflessione
e di confronto, “Tartufi & Molise” vuole fare il punto sulla necessità di assicurare
un marchio distintivo del tartufo molisano e di pretendere, per esso, il giusto
apprezzamento, sia economico sia qualitativo. Il convegno affronterà le tematiche
riguardanti la possibilità di costituire un consorzio di ricercatori, di realizzare
impianti per la coltivazione del tartufo nero nonché la necessità di dover pretendere
un marchio Dop per il tartufo molisano.
Per i visitatori che intendano soggiornare due o più giorni, è previsto un particolare
pacchetto turistico per l’alloggio e la ristorazione con soluzioni varie, a seconda
delle esigenze (Consorzio “Molise Natura”, tel. 0874-899482, www.molisenatura.com).
Sarà infine possibile visitare siti naturalistici, storici ed archeologici del territorio,
nonché effettuare la ricerca del tartufo, in aree private, con accompagnatori.
L’iniziativa è promossa dalla sezione di Torella del Sannio (Campobasso) dell’associazione
micologica “Giacomo Bresadola” di Trento, dal Gruppo “Linneo” di Bonefro (Campobasso)
in collaborazione con il Comune di Frosolone, il consorzio “Molise Natura” e l’associazione
“Forche Caudine”, il circolo dei molisani a Roma.
| Data | Notizia |
|---|---|
![]() |
Berlusconi: «una manovra finanziaria per aiutare i più deboli» - 19/06 |
![]() |
Fisco: nel 2008 12,8 miliardi di redditi non dichiarati - 19/06 |
![]() |
Sindacati preoccupati, Confindustria contro la Robin Hood tax - 19/06 |
![]() |
Il Governo vara la manovra economica: 35 miliardi in tre anni - 19/06 |
![]() |
Aggredita la bimba ROM premiata dall'Unicef - 19/06 |