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Al centro di una tavola rotonda organizzata a Bologna nell'ambito della rassegna Alimentarti
Valori e distintività dei prodotti agroalimentari artigiani e cooperativi
Queste produzioni rispondono alla esigenze della moderna distribuzione in termini di qualità e tipicità
© CENTROSTAMPA.net - Pubblicata il 09.11.07
Bologna, 8 Novembre 2007 - I prodotti artigiani e cooperativi rivestono un ruolo estremamente importante all'interno dello scenario agroalimentare italiano e presentano caratteristiche particolari che li differenziano positivamente da quelli della concorrenza.
È quanto emerso dalla tavola rotonda sul tema "Il prodotto agroalimentare artigiano e cooperativo: quale distintività e quale valore nel moderno contesto distributivo" organizzata a Bologna nell'ambito di Alimentarti, la rassegna promossa da Confartigianato e Confcooperative dell'Emilia Romagna in collaborazione con Bologna Fiere.
Flavio Delbono, Vicepresidente Regione Emilia Romagna, dopo la cerimonia di inaugurazione
ha voluto sottolineare che "Alimentarti rappresenta un esempio alto di collaborazione
tra Confcooperative e Confartigianato nella promozione delle eccellenze produttive
del territorio".
"I prodotti agroalimentari artigiani e cooperativi - ha rilevato Maurizio Gardini,
presidente Confcoopeative Emilia Romagna - garantiscono infatti un elevato livello
qualitativo ottenuto grazie alle condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli
delle aree dove vengono coltivati, alla pluriennale esperienza degli imprenditori
agricoli e alla grande abilità degli artigiani che li sanno utilizzare al meglio
esaltandone la qualità ed il sapore. Tutti elementi, questi, che divengono caratteristiche
di distintività delle nostre produzioni e delle creazioni artigianali, in perfetta
antitesi alle forti spinte di globalizzazione alimentare che stanno interessando
il mercato. Alimentarti è quindi una rassegna che traduce concretamente questo impegno
nella valorizzazione della tradizione, del territorio e delle tipicità italiane".
Gabriele Canali, dell'Università Cattolica di Piacenza, moderatore della tavola
rotonda, ha posto l'accento sul "necessario confronto fra produzione e distribuzione
proprio in termini di valorizzazione e promozione delle tipicità del territorio,
anche in termini turistici".
Paolo Bruni, presidente nazionale di Fedagri/Confcooperative, ha ricordato che la
cooperazione da sempre ha sposato la qualità per poter garantire adeguate risposte
economiche alle imprese associate e soddisfare al meglio le diverse esigenze dei
consumatori.
"Oltre alle elevate caratteristiche qualitative - ha proseguito Bruni - i prodotti
cooperativi presentano anche alcuni importanti caratteri distintivi, quali la responsabilizzazione
del socio produttore, la solidarietà imprenditoriale, la valorizzazione mutualistica
del lavoro e dei prodotti conferiti dai soci, il forte radicamento territoriale,
il controllo dell'intera filiera, la valenza etica".
"Le produzioni agricole di qualità, particolari e tipiche del territorio - ha
proseguito Bruni - racchiudono caratteristiche di spiccata autenticità anche in
termini di sicurezza e qualità e rappresentano un punto di forza fondamentale ed
un valore intrinseco della cooperazione. Cooperazione ed artigianato sono due realtà
che stanno operando a favore della difesa delle distintività produttive tipiche
del territorio e che devono per questo essere supportate nella valorizzazione dell'esclusività
tipica della produzioni italiane e del made in Italy alimentare che ci rappresenta
in tutto il mondo".
Elementi, questi, che caratterizzano anche i prodotti dell'artigianato, come la
cooperazione da sempre attento alla qualità ed allo sviluppo socio-economico del
territorio.
Come ha ricordato nel corso della tavola rotonda Giorgio Guerrini, presidente
nazionale Confartigianato, l'attività degli artigiani che trasformano le materie
prime migliori in prodotti alimentari di eccellenza, si fonda sull'impegno quotidiano,
la passione, l'ingegnosità, il talento innovativo, il coinvolgimento famigliare
nella gestione delle aziende. "Un modello imprenditoriale - ha proseguito Guerrini
- che si sposa perfettamente con un'azione di costante difesa delle tipicità alimentari
regionali e nazionali, finalizzata a salvaguardare la migliore tradizione culinaria
del nostro paese, orientando il gusto del consumatore ed educando le nuove generazioni
a scegliere la qualità".
"In Italia - ha concluso Guerrini - operano oggi 80.000 imprese nel settore alimentare,
con 250 mila addetti, e di queste oltre il 90% hanno una specifica caratterizzazione
cooperativa ed artigiana. In tal senso è importante il sostegno reale al settore
alimentare attraverso i sistemi associativi che aggregano imprese".
Giuseppe Zuliani, direttore marca commerciale Conad, ha rilevato che "i prodotti
tipici cooperativi ed artigiani rivestono un ruolo importante all'interno dell'offerta
commerciale della nostra insegna distributiva, particolarmente attenta alle politiche
di qualità".
Luciano Sbraga, responsabile ufficio studio FIPE Confcommercio nazionale, ha sottolineato
che "ben il 33% dei consumi alimentari delle famiglie italiane si concentra nel
segmento 'fuori casa' e che nei prossimi vent'anni questa percentuale crescerà al
50%. Da qui l'importanza di individuare gli strumenti più efficaci per presentare
e promuovere i prodotti agroalimentari in questo significativo canale".
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