Convegni
Al centro di un Convegno organizzato da Fedagri/Confcooperative nell'ambito di Alimentarti
L'internazionalizzazione dei mercati, strada obbligata per l'agroalimentare
Il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali ai progetti messi a punto dai principali protagonisti del settore
© CENTROSTAMPA.net - Pubblicata il 09.11.07
Bologna - L'internazionalizzazione dei mercati rappresenta una strada obbligata per l'agroalimentare italiano; a questo proposito, il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro, ha deciso di sostenere i progetti messi a punto dai principali protagonisti del settore.
Tra questi, il Consorzio Italian Style, creato da Fedagri/Confcooperative, composto da 17 cooperative tra le più rappresentative del panorama agroalimentare italiano con quasi 100.000 soci distribuiti sull'intero territorio nazionale e 3 miliardi di euro di fatturato aggregato.
È quanto ha dichiarato il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Paolo De Castro, intervenendo al Convegno su "Il Ruolo della cooperazione nell'agroalimentare tra difesa delle tipicità e internazionalizzazione dei mercati", svoltosi a Bologna nell'ambito della rassegna fieristica Alimentarti.
Anche il presidente di Fedagri, Paolo Bruni, ha sottolineato la necessità di concentrarsi sui mercati internazionali con politiche di penetrazione commerciale sostenibili, soprattutto nei Paesi come India, Cina e Russia e in Sud America, che stanno vivendo una fase di crescita molto forte, riuscendo a "fare sistema".
"Il nostro obiettivo - ha proseguito Bruni - è portare nel mondo i prodotti agroalimentari italiani tipici e di qualità che la cooperazione è in grado di valorizzare e tutelare garantendo al consumatore la massima genuinità e naturalità".
Il tema dell'internazionalizzazione è stato ripreso anche dal presidente della Confcooperative Emilia Romagna, Maurizio Gardini, che ha ricordato come il mercato globalizzato richieda un nuovo approccio dove non si esporta più soltanto un prodotto, ma un territorio con la sua storia e le sue tradizioni. Caratteristiche queste che rappresentano la peculiarità e la distintività dei prodotti cooperativi.
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