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© VERONAFIERE.it - Pubblicata il 16/11/2007
Verona – Quest’anno l’agroalimentare italiano chiuderà a quota 24 miliardi di euro, facendo un ulteriore balzo in avanti rispetto al 2006, quando aveva raggiunto i 22 miliardi; lo ha anticipato il ministro Paolo De Castro oggi pomeriggio nel corso dell’inaugurazione di Agrifood, il Salone Internazionale dell’Alimentare Made in Italy.
“Abbiamo la massima attenzione per il Made in Italy di qualità – ha detto il
ministro – e stiamo lavorando per costruire alleanze per il riconoscimento dell’origine
dei prodotti europei. Nel settore della promozione, l’esempio virtuoso delle fiere
di Verona e di Parma per l’internazionalizzazione del sistema è un modo per portare
in modo efficace l’Italian Style all’estero. Per questo, dopo le esperienze che
hanno visto la collaborazione con il Ministero in Cina e Russia, altre iniziative
sono previste per l’anno prossimo sui mercati asiatici dove i nostri prodotti sono
molto richiesti”.
“Intanto nella promozione all’estero – ha reso noto De Castro - siamo arrivati sostenere,
con fondi comunitari, progetti promozionali per 25 milioni di euro, contro i 6 dello
scorso anno”.
“Con Agrifood – ha detto ancora il ministro - Veronafiere dimostra la sua vicinanza
alle PMI, a quei piccoli grandi imprenditori protagonisti dell’agroalimentare italiano”.
La nostra è una sfida” – ha detto il presidente di Veronafiere Luigi Castelletti.
Una sfida che “dimostra la flessibilità e la capacità di innovazione di Veronafiere,
diventata il secondo polo fieristico italiano” – ha aggiunto Flavio Tosi, sindaco
di Verona.
“Le grandi imprese si possono difendere sui mercati internazionali – ha spiegato
Fabio Bortolazzi, presidente della Camera di commercio di Verona -, mentre quelle
piccole vanno aiutate, difese e coordinate. Sono una forma di distribuzione della
ricchezza e hanno permesso la tenuta del tessuto sociale del territorio. È giusto
quindi aiutarle a mettere a sistema la fase della commercializzazione ed è questa
l’opportunità che offre Agrifood”.
“Non volevamo riproporre una delle tante e forse troppe fiere sull’agroalimentare
– ha detto Castelletti -, abbiamo preferito puntare su un progetto innovativo di
fiera, a metà fra esposizione e comunicazione, formazione e marketing, con workshop
continui per le aziende. Desideriamo tracciare una strada diversa, con un fiera
di servizio”.
Vista la sua tradizione, “era naturale che Veronafiere curasse questo evento dopo
Vinitaly” – ha detto Elio Mosele, presidente della Provincia.
Del resto negli ultimi anni il lavoro fatto con il vino ha dato i suoi frutti, dimostrando
che il piccolo può fare grandi cose anche all’estero. “Con il vino – ha detto il
ministro – abbiamo visto che oltre alla qualità c’è stata la capacità organizzativa
per spingere anche le piccole imprese sui mercati internazionali”
Nuovi strumenti e nuove alleanze strategiche potranno dare ulteriore impulso al
Made in Italy agroalimentare, tra queste le società agricole, ma anche l’apertura
a Shanghai e a Pechino dei flag store frutto di un accordo tra Ministero, gruppo
Crai e imprese cinesi.
Agrifood: oggi pomeriggio inaugurazione con il ministro De Castro - VERONAFIERE.it