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© EUROMEDFOOD.it - Pubblicata il 28/03/2008
Continua incessante il lavoro convegnistico all’interno della 4^ edizione di Euro&Med Food, il Salone dell’Agroalimentare di Foggia, che oggi ha visto Confagricoltura Foggia, organizzare un incontro sul tema: »La vitivinicoltura tra regole e mercato». Relatore d’eccellenza il prof Piero Mastrobernardino, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università degli Studi di Foggia.
«In Europa il business del vino – ha detto Mastrobernardino- presenta caratteri di maturità , in cui i ritmi di crescita per forza di cose si attenuano, rispetto a quelli che si possono registrare in paesi in cui il fenomeno del consumo del vino non ha ancora raggiunto la saturazione. Questo – ha proseguito il professore- richiederebbe un differente approccio ai mercati, una capacità di differenziazione nel posizionamento dell’offerta europea in grado di generare effetti rilancio e rivitalizzazione che la nostra sovrastruttura burocratica non favorisce.» Secondo Mastrobernardino, le organizzazioni imprenditoriali della filiera richiedono da tempo un approccio al business vino più vicino a logiche di impresa e di mercato , poiché attraverso queste ultime si possono salvaguardare i valori non solo economici, ma anche sociali e culturali, che altrimenti rischiano di essere erosi dalla riduzione di competitività .
Una riflessione il professor Mastrobernardino, l’ha fatta anche sulla crescita delle importazioni di vino dai paesi extraUE. » La filiera europea- ha sostenuto il professore dell’università foggiana- resta spesso sbilanciata, in termini di allocazione delle risorse, nelle fasi a monte, cioè non riesce a spostare in maniera efficace risorse verso le attività di promozione e conseguentemente paga in termini di competitività . Il problema del corretto dimensionamento dell’offerta riguarda la possibilità di generare economie organizzative e produttive. E’ necessario affrontare questo delicato aspetto avendo lo sguardo proteso al futuro e mettendo a punto un criterio di graduale razionalizzazione di questi assets, per garantire a questa filiera una prospettiva coerente con la sua storia gloriosa, sia in termini culturali che economici».
Infine sull’OCM Mastrobernardino ha sottolineato che è difficile parlare oggi in concreto di risultati per l’OCM del Vino, in quanto tutto appare ancora in corso ed è nebuloso, mentre il documento di base è ancora in fase di rifinitura e si è acceso il dibattito sui provvedimenti operativi di attuazione. «Insomma, infine, - ha concluso l’Ordinario di Economia- il processo di produzione normativa dell’OCM Vino è l’esempio di come la burocrazia appesantisca i processi di sviluppo e l’Europa sia sempre in forte ritardo sul sistema economico internazionale».