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© Ignazio Garau - Pubblicata il 06/05/2008
Nell’ambito della «PrimaveraBio», l’iniziativa promossa dall’AIAB per far conoscere le biofattorie e l’alimentazione buona e sana che rispetta l’ambiente, vi proponiamo un’occasione di festa Domenica 11 maggio, che vi consentirà di scoprire le nostre valli e l'autentica ospitalità di questi luoghi e della nostra comunità.
Vogliamo anche farvi conoscere la «Tenera», una vitellina che assieme a altre 28 bovine e ai tori «Rullo» e «Neve» compongono la mandria che vive «libera» in Valle Grana.
E’ una delle ultime arrivate da quando, circa un anno fa, è partito il progetto promosso da «ValBio» e dalla Comunità Montana Valle Grana «Adotta una mandria, difendi la montagna», che sperimenta il metodo «bio&brado» per l’allevamento zootecnico nelle aree montane. L’Agricoltura Biologica si è rivelata capace di coniugare diritti degli agricoltori e dei consumatori, sviluppo rurale e sicurezza alimentare. E’ un’esperienza concreta e positiva, efficiente e produttiva, coerente con l’obiettivo di favorire la sopravvivenza dei piccoli agricoltori, che persegue la protezione della biodiversità e delle identità culturali. Perché il modello di economia sostenibile si affermi, occorre costruire una collaborazione stretta tra agricoltori e cittadini.
E’ necessario valorizzare il loro ruolo ed i loro interessi nel processo produttivo, costruire una buona alleanza, un nuovo patto tra chi produce e chi utilizza il frutto del lavoro della terra. Con il progetto «Adotta una mandria, difendi la montagna», si vogliono sostenere nuovi modelli di produzione, con un impegno comune tra agri-tutori e co-produttori, perché la scelta di resistenza di chi lavora la terra deve essere sostenuta da chi vive in città, che in cambio può avere la certezza di ricevere cibi buoni e sani, sia per chi li mangia che per l’ambiente. La proposta dell’adozione consente di far capire a chi rimane a lavorare in montagna che non è solo, ma è sostenuto da chi, anche a distanza crede nel suo progetto e lo sostiene anche economicamente, preacquistando una certa quantità di prodotto. Anticipando una somma variabile (che parte da un minimo di 500,00 €), il consumatore sostiene il progetto di «filiera corta» e ottiene la riduzione di costosi ed inutili passaggi del prodotto e un risparmio sui prezzi di acquisto, avendo la garanzia di essere informato sul processo produttivo direttamente dall’agricoltore, in un rapporto fiduciario, che garantisce la massima tracciabilità del cibo. Alle scadenze prestabilite, i prodotti prenotati possono essere ritirati direttamente sul luogo di produzione o ricevuti a domicilio.
Appuntamento domenica 11 maggio alle ore 11,00, nel comune di Valgrana, nella piazza così detta «della ruota del mulino», da cui ci si sposterà per raggiungere la mandria al pascolo, sorseggiare un bioaperitivo e conoscere gli «agritutori» impegnati nel progetto.
Per info contattare entro venerdì alle ore 16 la sig.ra Stefania Baudracco della Comunità Montana Valle Grana al n. 0171 619492 oppure scrivere una e-mail a: agricoltura@vallegrana.it , a cui potete chiedere anche informazioni sul progetto delle adozioni «bioalimentari».
Il progetto «Adotta una mandria, difendi la montagna» è sostenuto dall’AIAB Piemonte (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) e da Città del Bio.
| Data | Notizia |
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