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Fede e Tinto di Radio DUE decanter si allenano per la Laurea Ad Honorem

Il Gastronomo in Fiera: a CIBUS, passione e studio si fondono

Quando passione e studio si fondono nasce un corso di laurea in grado di formare figure professionali, competitive e preparate. Presentato il Corso di laurea in scienze Gastronomiche dell’Università di Parma al mondo della gastronomia. Il 51% degli allievi lo scelgono per interesse e passione, e il 28% per la facoltà innovative

© Marzia Morganti - Pubblicata il 08/05/2008

 
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Parma – Fede & Tinto di Radio 2 Decanter presenti al Cibus nello stand FIPE inneggiano al mondo dell’enogastronomia e si mettono in lizza per la Laurea ad Honerem durante la presentazione a Parma, del Corso di Laurea di Scienze Gastronomiche, nello spazio di Identità Golose , docenti e studenti del corso hanno fornito una panoramica generale del piano di studi, e grazie ad una ricerca condotta dagli studenti stessi si è parlato dei possibili sbocchi lavorativi e delle competenze di questa nuova figura.

Il corso di laurea, che nasce nel 2004 in risposta alla crescente attenzione verso il mondo dell’enogastronomia degli ultimi anni, prevede un piano di studi estremamente innovativo, al passo con i tempi e le esigenze di mercato, e strutturato in modo tale da ricoprire tutti gli aspetti legati all’enogastronomia (scientifici, economici, umanistici,..).

afferma la Preside della Facoltà di Agraria Rosangela Marchelli, .
Osservando i dati statistici di Alma Laurea relativi ai laureati italiani emerge che il 45% dei laureati di primo livello trovano lavoro entro un anno dalla laurea, questa percentuale sale a 51,1% per i neolaureati di Agraria confermando la loro competitività sul mercato.

Il profilo degli studenti, emerso dalla ricerca effettuata a Parma, è molto vario, sia per provenienza geografica che per percorso di studi effettuati (scuola alberghiera 45%, liceo scientifico 17%). Le motivazioni di scelta sono passione e interesse per l’enogastronomia, la qualità e la genuinità dei prodotti e il recupero delle tradizioni (51%), ma soprattutto il 28% lo scegli perché è una facoltà innovativa e forma una figura professionale nuova.
Per le previsioni future il Presidente Prof. Davide Cassi sostiene che il corso sarà in grado di formare professionisti che potranno fare la differenza nel settore della gastronomia.
Paolo Marchi, docente in giornalismo enogastronomico e ideatore di «Identità Golose», identifica i futuri laureati .
Le parole della Preside e dei docenti del corso sono state arricchite dalla testimonianza dei laureati in Scienze Gastronomiche tra cui Sara Albano, e dalla degustazione di prodotti tipici locali offerti dalle aziende Ceci e Spigaroli, guidata da Paolo Tegoni, ex studente del corso e sommelier AIS.

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