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Il Congresso mondiale dell'agricoltura biologica

A Modena per «Coltivare il Futuro»

Emilia Romagna » Modena » dal 16 al 20 giugno 2008

© AGENDANET.it - Pubblicata il 08/05/2008

 
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Dal 16 al 20 giugno 2008, Modena diventa la capitale del biologico ospitando il sedicesimo Congresso mondiale Ifoam, cinque giornate con esperti, produttori e personalità nazionali e internazionali come Vandana Shiva, Evo Morales, Serge Latouche, Carlo Petrini e molti altri, per promuovere uno stile di vita sano e sostenibile.

I rappresentanti dei movimenti biologici di oltre 100 paesi, agricoltori e produttori di tutto il mondo, e poi scienziati e attivisti di fama internazionale, insieme con l’obiettivo di costruire un futuro sano, equo e solidale. Dal 16 al 20 giugno Modena diventa la capitale del bio ospitando il sedicesimo Congresso mondiale Ifoam dell’agricoltura biologica, cinque giornate di conferenze tecniche e iniziative di divulgazione per confrontarsi su salute, ecologia, equità e responsabilità e presentare le più recenti novità sul fronte della ricerca.

Organizzato da Ifoam (la federazione internazionale che riunisce i movimenti per l’agricoltura biologica di 108 paesi) e da ModenaBio2008, un consorzio creato dalla Provincia di Modena e da Aiab (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica) dell’Emilia-Romagna, il Congresso richiamerà a Modena i protagonisti internazionali dell’agricoltura biologica, dell’economia e della cultura sostenibile. A dare il titolo all’edizione del 2008 - che segue di tre anni l’ultima di Adelaide -, lo slogan «Coltivare il futuro», scelto per sottolineare il ruolo che l’agricoltura biologica può giocare nel garantire alle prossime generazioni un ambiente sano e sostenibile.

Con 30,4 milioni di ettari certificati e un mercato del valore di 26 miliardi di euro, l’agricoltura biologica è in crescita. A dirlo è il più recente rapporto Ifoam che stila anche la classifica dei singoli paesi. L’Australia rimane sempre in testa con 11,8 milioni di ettari, seguita da Argentina (3,0), Cina (2,2), Stati Uniti (1,6) e Italia (1,07) che si conferma leader in Europa anche nella produzione di vini bio. Con 30 mila ettari di terreno a viticoltura biologica, contro i 15 mila di Francia e Spagna, l’Italia guida la classifica europea delle cantine verdi. Fanalino di coda dell’agricoltura biologica è l’Africa che detiene solo il 3% delle superfici bio mondiali mentre il continente più bio è l’Oceania (39%), seguito da Europa (23%), America del Sud (19%), Asia (9%) e America del Nord (7%).

A discutere di agricoltura biologica e del suo ruolo per garantire un futuro sostenibile saranno esperti, tecnici e produttori del nord e del sud del mondo e molte personalità di livello internazionale, come Vandana Shiva e lo scienziato etiope Tewolde Berhan Gebre Egziabher, vincitori del «Right Livelihood Award» (il Premio Nobel alternativo per la pace), il presidente boliviano Juan Evo Morales, già leader del movimento sindacale dei «cocaleros» e sostenitore convinto del bio, e l’enogastronomo Carlo Petrini, il fondatore del movimento «Slow Food» di recente indicato dal quotidiano The Guardian tra le «50 persone che potrebbero salvare il pianeta». Saranno presenti al Congresso anche il sociologo Wolfgang Sachs, direttore scientifico del «Wuppertal Institut per il clima, l’ambiente e l’energia», l’agronomo e genetista Howard-Yana Shapiro, da oltre 35 anni esponente di spicco dell’agricoltura organica, l’attuale direttore generale dello Unep (United Nations Environment Programme) Achim Steiner, l’antropologo ed economista Serge Latouche, tra i massimi sostenitori della decrescita conviviale.

Cuore del Congresso sarà la seconda conferenza Ifoam «Cultivating the future based on science», tre giornate di studio - dal 18 al 20 giugno - dedicate ad approfondire i quattro principi dell’agricoltura biologica: la salute, l’ecologia, l’equità solidale e la cura. Le discussioni si svilupperanno seguendo un filone divulgativo (Systems Values Track) per la presentazione e lo scambio di esperienze pratiche, e un filone scientifico (Scientific Research Track), dove saranno illustrate le più importanti ricerche in corso.

Nelle oltre 100 sessioni di lavoro, scienziati, agronomi, produttori, sociologi ed economisti di tutto il mondo si confronteranno così su temi che vanno dalle produzioni vegetali alla zootecnia, dalle politiche di sviluppo alle energie rinnovabili, dai diritti umani e la giustizia sociale alla cooperazione internazionale. E poi gestione e uso dei fertilizzanti, metodologie di coltivazione organica, biodiversità, sicurezza e qualità dei prodotti biologici, politiche agrarie internazionali e il peso dell’agricoltura nei paesi in via di sviluppo, temi che saranno discussi secondo un approccio interdisciplinare, teso da una parte a valorizzare le esperienze locali e regionali, e dall’altra a promuovere l’innovazione in tutti i campi della produzione biologica e la cooperazione tra i differenti attori. Oltre alle presentazioni dei «paper» scientifici - ne sono arrivati circa 500, tutti valutati da esperti internazionali - saranno organizzati laboratori e visite guidate ai poli di eccellenza dell’agricoltura biologica modenese e dell’Emilia-Romagna.

Il 16 e il 17 giugno, il Congresso sarà preceduto da tre conferenze tematiche, organizzate per approfondire alcuni settori strategici del mondo bio e facilitare lo scambio di esperienze tra ricercatori, tecnici e produttori. Già presente nelle nove precedenti edizioni del Congresso Ifoam e diventata un importante punto di riferimento per il settore, la conferenza sulla viticoltura e sul vino biologico sarà ospitata dal 16 al 17 giugno tra la Rocca di Vignola e le colline di Castelvetro. Varietà di vitigni, gestione del terreno, viticoltura biodinamica, tecniche e strategie per la protezione delle piante, regole per la vinificazione, marketing e comunicazione, sono solo alcuni degli argomenti che verranno trattati nel corso dei diversi appuntamenti in calendario. Sarà poi illustrato il progetto europeo Orwine (Organic viticulture and wine-making), che vede coinvolte nell’attività di sperimentazione due aziende vitivinicole della provincia di Modena: l’azienda agricola Bonezzi e l’azienda Fattoria Moretto.

Negli stessi giorni Vignola sarà anche sede della conferenza sulla frutta biologica, coordinata dalla Commissione Ishs «Sostenibilità attraverso l’orticoltura integrata e biologica». Dalle coltivazioni mediterranee a quelle tropicali e subtropicali, la conferenza si concentrerà sui diversi passaggi della catena di produzione, inclusi la raccolta, la qualità, il confezionamento, il mercato e le ricadute sociali.

Sede storica di uno dei più importanti distretti dell’industria internazionale dell’abbigliamento, dal 16 al 17 giugno Carpi si vestirà di verde per accogliere la conferenza sul tessile e le fibre biologiche. Grazie alla partecipazione di alcuni protagonisti della moda internazionale e dell’industria tessile biologica, a Carpi si parlerà delle prospettive di sviluppo e dei fattori critici che riguardano la produzione agricola e la trasformazione industriale delle fibre naturali.

Per aggiornarsi sulla regolamentazione della produzione e sulle opportunità dell’acquacoltura biologica ci si sposterà invece a Cattolica, che dal 18 al 20 giugno ospiterà una conferenza tematica organizzata da Icea, in cui si cercheranno di tracciare standard comuni e condivisi sui sistemi biologici di allevamento ittico.

Accanto alle giornate di studio, espositori da tutto il mondo si ritroveranno per il Festival-mercato del biologico dedicato al commercio equo e solidale. Infine, secondo la tradizionale ospitalità emiliana, durante il Congresso saranno organizzati appuntamenti culturali e gastronomici aperti a tutti coloro che vogliono condividere il gusto del buon vivere nel rispetto della terra e dei popoli. Dalla musica al teatro, dalla danza all’arte e al cinema, molte saranno le occasioni di svago «sotto il segno del bio», a partire dalla «Festa della Musica», che il 21 giugno animerà il centro storico di Modena.

L’organizzazione del Congresso mondiale segue una precisa strategia ecologica in linea con i principi dello sviluppo sostenibile promossi dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Modena e dagli enti locali. Il consorzio ModenaBio 2008 coinvolge tutti i fornitori e i delegati con l’obiettivo di minimizzare gli impatti negativi legati all’aumento della domanda di risorse naturali come l’acqua e l’energia e alla produzione straordinaria di inquinamento e rifiuti.

Per informazioni: www.modenabio2008.org

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