Convegni
Terre d'Acqua ospita il convegno rivolto a chi vuole aiutare un delicato ecosistema
Il Grande fiume che ha bisogno di tutti
Veneto » Rovigo » Quartiere Fieristico, sabato 7 giugno h. 10.00
© GHEUSIS.com - Pubblicata il 15.05.08
Terre d'Acqua, evento ideato da Slow Food Italia con il sostegno della Regione Veneto, dedicato alle acque dolci e salmastre, si aprirà sabato 7 giugno alle h 10:00 con il convegno «Alla ricerca del Grande Fiume». Al tavolo dei relatori si alterneranno esperti e ricercatori del Centro Studi Slow Food, delle Istituzioni, e dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo).
L'incontro, con ingresso libero e aperto a tutti, si pone come obbiettivo di portare all'attenzione di tutti lo stato di salute del Grande Fiume, il Po, e le sue prospettive di recupero, ma anche di riflettere sulla situazione dei fiumi e dei delta d'Italia e sulle problematiche che riguardano le acque interne.
Il convegno nasce come naturale sviluppo di «Alla ricerca del Grande Fiume», progetto realizzato nel 2007 dalle Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) e Colorno (Parma) con il contributo dei Ministeri dell'Ambiente, il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, 5 regioni e 14 province.
Sviluppatosi tra settembre e ottobre 2007, «Alla ricerca del Grande Fiume» ha coinvolto oltre 150 studenti di tutto il mondo, rendendoli protagonisti di un'esperienza formativa unica. Grazie a questo originale metodo di apprendimento, i ragazzi sono quindi stati sia recettori d'informazioni, con la raccolta di materiale e testimonianze sulla memoria del grande fiume, sia attivi ricercatori di storie di vita, cultura e tradizione.
All'aspetto didattico si è affiancato quello scientifico, con l'analisi dell'ecosistema fluviale per verificare lo stato di salute del Po, curata da Golder Associates, gruppo internazionale di società d'Ingegneria, e da Cooperativa Nautilus, leader nel Mediterraneo per l'erogazione di servizi a carattere ambientale.
Durante il convegno del 7 giugno si parlerà dei risultati di questo lavoro, della condizione attuale del Grande Fiume e si sottolineerà come tutti possiamo contribuire a migliorare la salute delle nostre acque attraverso una corretta informazione, scelte alimentari e piccoli accorgimenti.
Sarà quindi un momento di riflessione ma anche un'opportunità per tutti di conoscere un ecosistema antico e importante come quello del fiume Po, che negli ultimi anni è stato forse in parte dimenticato.
Il Po e il suo bacino: alcuni numeri
Sorgente: Loc. Pian del Re, 2.020 m di altitudine ai piedi del versante nord del M. Viso.
Foce: Mare Adriatico, all'altezza del 45° parallelo Nord
Lunghezza: circa 652 km
Delta: ampio 380 km quadrati
Affluenti: 141, lunghezza del sistema fluviale 6.750 km
Portata media: 1.540 metri cubi/ s
Superficie del bacino idrogeografico 71.057 km quadrati
Abitanti residenti nel bacino: 16.000.000 (censimento 2001)
Aree naturali protette 210, pari al 7% della superficie totale del bacino e al 26% dell'intero territorio protetto in Italia
Il bacino del Po rappresenta:
48% del consumo di energia nazionale;
37% delle attività industriali nazionali;
55% delle attività zootecniche nazionali;
35% della produzione agricola nazionale;
21% della SAU Nazionale
46% degli occupati in Italia
27% della popolazione italiana
40% del PIL nazionale
Volumi derivati per usi di acqua: circa 20 miliardi di metri cubi/anno (circa 12% uso potabile, 7 % uso industriale escluso produzione di energia, 80% uso irriguo) di cui 63% da acque superficiali
Stima della perdita di acqua potabile nelle reti: dal 20 al 40%
Peso dei carichi inquinanti: 114.000.000 di abitanti equivalenti (15% civile, 52% industria, 33% zootecnico).
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