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Innovazione in Bulgaria: alcuni miglioramenti, ma la strada è ancora lunga
Il documento analizza la situazione del sistema di innovazione nazionale e formula raccomandazioni per migliorarne il rendimento
© CORDIS.EUROPA.eu - Pubblicata il 14.09.07
L'ultima relazione sui risultati dell'economia bulgara sotto il profilo dell'innovazione presenta una situazione eterogenea; le imprese bulgare mostrano scarsi segnali di innovazione, i collegamenti fra ricerca e innovazione rimangono deboli e mancano le risorse umane e finanziarie; un aspetto più positivo è che il prodotto lordo in termini di innovazione in Bulgaria è aumentato, mentre l'ambiente imprenditoriale e commerciale continua a migliorare.
Il documento, pubblicato dal Fondo di Sofia per la ricerca applicata e le comunicazioni con il titolo «Innovation.bg 2007», analizza la situazione del sistema di innovazione nazionale e formula raccomandazioni per migliorarne il rendimento.
Fra le principali conclusioni della relazione di quest'anno si legge che:
- la componente mercato del sistema di innovazione bulgaro si trova in una fase
iniziale di sviluppo, e l'innovazione non è diffusa nelle imprese bulgare;
- i prodotti dell'innovazione e della ricerca sono sviluppati in modo indipendente
gli uni dagli altri;
- il sistema di innovazione nazionale è sviluppato e influenzato in larga misura
dall'integrazione e dal finanziamento delle reti europee dell'innovazione;
- il principale ostacolo all'innovazione in Bulgaria è la mancanza di finanziamenti
e di personale qualificato;
- il rendimento ha iniziato a migliorare, e questa inversione costituisce il momento
ideale per rinnovare gli sforzi tesi a rafforzare ulteriormente il rendimento.
Tre raccomandazioni sono rivolte in particolare al governo bulgaro. Nel testo si afferma che occorrerebbe convogliare maggiori risorse politiche, amministrative e finanziarie nella formulazione e nell'attuazione della politica nazionale dell'innovazione. Inoltre, si dovrebbero compiere maggiori sforzi per migliorare il coordinamento fra i documenti strategici, le politiche e gli strumenti amministrativi e finanziari.
Nel riconoscere il ruolo fondamentale che i finanziamenti dell'UE svolgono nell'incentivare l'innovazione bulgara, la relazione chiede alle autorità bulgare di indirizzare questi finanziamenti verso progetti più complessi, a più lungo termine e a livello nazionale e regionale, anziché impiegarli per il finanziamento diretto a più breve termine delle imprese. Inoltre, questi progetti a più lungo termine dovrebbero essere attuati in coordinamento con altri programmi dell'UE, fra cui il Settimo programma quadro (7°PQ) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico e il programma quadro per la competitività e l'innovazione (CIP).
Uno sguardo alle statistiche contenute nella relazione evidenzia il percorso in salita che la Bulgaria deve ancora affrontare. Oltre il 65% delle imprese non ha realizzato alcuna attività d'innovazione nel 2006. Il Fondo di Sofia per la ricerca applicata e le comunicazioni stima l'indice di innovazione media delle imprese bulgare a 10,2 (su un massimo di 100) per il 2006, e sostiene che «questo riflette la loro incapacità di combinare diversi tipi di innovazione e lo scarso livello di novità delle loro attività di innovazione».
La relazione aggiunge che gran parte delle innovazioni provenienti da imprese bulgare costituisce una novità solo per l'impresa stessa o per il mercato bulgaro, ma non per il mercato internazionale.
Tuttavia, secondo la relazione, nel 2006 in Bulgaria si è verificato un aumento del prodotto lordo in termini di innovazione (calcolato tenendo presenti i risultati dell'innovazione, della ricerca e della tecnologia), mentre l'ambiente imprenditoriale e commerciale continua a migliorare. «La stabilità macroeconomica duratura ha creato le premesse necessarie ai fini della crescita delle imprese e della creazione di partenariati produttivi per l'innovazione. Eppure alcuni fattori microeconomici, fra cui gli enormi ostacoli all'ingresso, la scarsa competitività e la concorrenza sleale, l'elevata concentrazione del mercato e il basso livello di protezione dei diritti di proprietà continuano a ostacolare lo sviluppo del sistema di innovazione bulgaro e, quindi, la competitività delle imprese bulgare nell'UE», si legge nella relazione.
La relazione è stata presentata inizialmente nel dicembre 2006, ma solo di recente è stata resa disponibile in lingua inglese.
Per ulteriori informazioni consultare:
http://www.arcfund.net/artShow.php?id=8343
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