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Autoveicoli e clima

Meno emissioni con automobili più pulite

L'UE propone di diffondere l'uso di mezzi di trasporto pubblici a basso consumo energetico e ridurre le emissioni di CO2 delle automobili nuove

© EC.EUROPA.eu - Pubblicata il 22/12/2007

 
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Tecnologie avanzate consentono di produrre automobili che consumano meno carburante e quindi emettono meno CO2, eppure le emissioni inquinanti provenienti dal trasporto stradale continuano ad essere in crescita nell'UE: i dati mostrano un incremento del 26% dal 1990 al 2004.

Per porre rimedio a questa tendenza allarmante, la Commissione europea ha proposto due nuove misure per tagliare le emissioni di anidride carbonica . La prima intende ridurre il consumo di carburante e le emissioni inquinanti degli autoveicoli esistenti, soprattutto per quanto riguarda i mezzi pubblici, mentre la seconda consiste nel limitare le emissioni medie di CO2 delle automobili e dei furgoni nuovi a 120 grammi per chilometro entro il 2012.

L'UE incoraggia gli enti pubblici a rendere i trasporti urbani più puliti con veicoli più efficienti sotto il profilo energetico. Al momento di rinnovare il loro parco veicoli, essi sono invitati a prendere in considerazione i costi inerenti alla durata di vita dei mezzi in termini di emissioni di inquinanti e di CO2, nonché i livelli di consumo di carburante. Quello che per i primi anni resterebbe un invito, diventerebbe un obbligo a partire dal 2012.

Si propone poi di imporre ai produttori di automobili di ridurre i livelli medi delle emissioni di CO2 dei veicoli che immettono sul mercato. Per raggiungere l'obiettivo di 120g/km entro il 2012 sono previste sanzioni per veicolo venduto che vanno dai 20 euro per g/km nel primo anno (2012) fino ai 35 euro nel secondo e 60 euro nel terzo.

Le misure proposte dovrebbero tradursi in una riduzione del 19% delle emissioni di CO2, collocando l'UE tra i leader mondiali nella produzione di automobili a minor consumo. Le nuove disposizioni dovrebbero anche «incoraggiare l'industria automobilistica ad investire in nuove tecnologie e promuovere attivamente l'ecoinnovazione, quale leva per la creazione di nuovi posti di lavoro di alto livello qualitativo», ha affermato il commissario per l'Ambiente Stavros Dimas.

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