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Tata lancia la Nano
L'India lancia la macchina più economica di uno scooter
Ha un motore bicilindrico e non supera gli 80 km/h
© Paola Monti - Pubblicata il 10.01.08
Arriva dalla lontana India la macchina che costa meno di uno scooter e che è già stata battezzata 'l'auto del popolo': si tratta della Nano, la city car nata dall'idea di Tata Motors che costa solo un lack (circa 1700 mila euro), rispetta le norme sull'emissione dei gas e che dice di avere le carte completamente in regola sul fronte della sicurezza.
La Nano è stata presentata durante l'Auto Expo di Nuova Delhi dal presidente di Tata Motors, Ratan Tata, che ha orgogliosamente raccontato che l'idea di produrla gli è venuta 'osservando per le strade le famiglie andare su un mezzo a due ruote, con il padre alla guida, il figlio più giovane di fronte a lui e la moglie seduta alla spalle tenendo in braccio un neonato'.
Così Tata ha compreso l'importanza di dare vita ad un mezzo più sicuro e alla portata della gente: 'Una promessa è una promessa - ha annunciato Tata Tata - la versione standard della Nano costerà solo un lakh' e avrà di serie l'aria condizionata, ma non il servosterzo.
Secondo alcuni la Nano ricorda vagamente la Smart, poiché ha dimensioni contenute che permettono di muoversi agilmente nel traffico e di parcheggiare con facilità: è lunga, infatti, solo 3,1 metri, è larga 1,5 metri e alta 1,6 metri.
Ovviamente l'equipaggiamento è quantomeno essenziale: ha solo contachilometri, tachimetro e spia del carburante, non monta le coppe delle ruote ed ha un unico tergicristallo.
Sul fronte tecnico, la 'people's car' è costruita interamente in alluminio, ha quattro porte, è omologata per quattro persone ed ha un motore bicilindrico di 623 cavalli in grado di erogare una potenza di 33 cavalli.
Il fatto, poi, che la Nano non sia provvista di un cambio meccanico, ma di un sistema di trasmissione a cinghia si spiega con il fatto che la city car low cost non può superare gli 80 km/h. D'altra parte, considerando il traffico già caotico e congestionato delle metropoli indiane, si può dubitare della possibilità materiale di andare più veloci.
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