Italiano
Biocarburanti
UE rivedrà la normativa sui biocarburanti
17 organizzazioni non governative (ONG) hanno inviato una lettera al commissario europeo per l'Energia Andris Piebalgs, esortandolo a introdurre norme molto più severe per la produzione di biocarburanti o a rinunciare del tutto a obiettivi vincolanti in materia di biocarburanti per i trasporti
© CORDIS.EUROPA.eu - Pubblicata il 16.01.08
La Commissione europea ha intenzione di rivedere il proprio progetto di legislazione in materia di biocarburanti in seguito alle perplessità espresse dai gruppi di ambientalisti sul loro impatto ambientale, mentre i leader comunitari avevano convenuto che il 10% dei carburanti da trasporto europei avrebbe dovuto provenire da biocarburanti entro il 2020, relazioni recenti hanno richiamato l'attenzione sul fatto che tale politica potrebbe avere conseguenze negative quali l'aumento dei prezzi dei generi alimentari e la distruzione della foresta pluviale.
17 organizzazioni non governative (ONG) hanno inviato una lettera al commissario europeo per l'Energia Andris Piebalgs, esortandolo a introdurre norme molto più severe per la produzione di biocarburanti o a rinunciare del tutto a obiettivi vincolanti in materia di biocarburanti per i trasporti.
Esse affermano che il progetto attuale di legislazione non garantisce la protezione di ecosistemi importanti, quali le savane o i pascoli permanenti «che potrebbero essere a rischio se l'agricoltura venisse ampliata per realizzare l'obiettivo comunitario dei biocarburanti».
Hanno anche ribadito che «una produzione di biocarburanti su larga scala può causare un effetto domino o avere conseguenze indirette negative, quali l'aumento dei prezzi degli alimenti e dei mangimi e un aggravamento della penuria d'acqua, che a sua volta determinerebbe impatti negativi sulla povertà a livello globale».
In risposta, il commissario europeo per l'Ambiente Stavros Dimas ha suggerito di modificare le imminenti linee guida, affermando che sarebbe meglio non realizzare affatto l'obiettivo dei biocarburanti piuttosto che danneggiare i poveri o l'ambiente.
«Abbiamo constatato che i problemi ambientali causati dai biocarburanti e le questioni sociali sono più gravi di quanto pensassimo. Dobbiamo muoverci con molta attenzione», ha dichiarato Dimas alla BBC.
«Dobbiamo individuare criteri di sostenibilità, anche per quanto riguarda le questioni sociali e ambientali, perché i biocarburanti offrono determinati vantaggi», ha aggiunto.
Il commissario Dimas ha inoltre ricordato che l'UE introdurrà una serie di certificazioni per i biocarburanti e ha promesso misure restrittive per il biodiesel da olio di palma, che sta portando alla distruzione delle foreste in Indonesia.
Il 23 gennaio la Commissione europea varerà la normativa sulla produzione di biocarburanti, tesa a promuovere l'impiego di tali fonti energetiche alternative.
Per ulteriori informazioni consultare:
http://ec.europa.eu/agriculture/biomass/biofuel/index_it.htm
Ricercatori preparano il biocarburante del futuro
Biocarburanti: ridotti gli aiuti per ettaro per le colture energetiche
Il biodiesel ancora al palo per la mancanza di sanzioni
Energia da biomasse: la Provincia di Perugia studia le potenzialità della canna palustre e delle potature degli olivi
Per promuovere lo sviluppo dei biocarburanti occorrono le politiche giuste
Centrale a biogas di Castelleone
- Los mercados asiáticos abren con pérdidas tras el nuevo desplome de Wall Street
- Premiati gli sforzi degli agricoltori dell’Equador
- Federdistribuzione: il ritardo sulle liberalizzazioni costa 20 miliardi di euro
- Crisi banche: Germania in "trincea", lo stato garantirà i depositi
- Financial crisis pummels stocks
- Trentinalatte: sottoscritto da UIL e CISL il primo contratto aziendale di II livello
- Burzi (FI): il governo compensa il vuoto della giunta Bresso nelle materie concorrenti
- Tres científicos galardonados
- Regione Piemonte: i provvedimenti della giunta
- La Roncaia cambia veste: immagine e stile rinnovati


