Alfredo Clerici - 6 Maggio 2007
Il 13 aprile scorso il TG2, ha comunicato che la Fondazione
Europea Ramazzini presenterà i risultati del secondo studio
sull’aspartame a New York, al Mount Sinai Medical School of
Medicine, dove il direttore scientifico dottor Soffritti
riceverà il Premio Selikoff per i suoi studi sull’aspartame:
“… l’aspartame, un dolcificante artificiale ritenuto sicuro
sulla base di studi condotti negli anni ’70 ma considerati sin
dall’inizio inadeguati. Gli studi sperimentali condotti nei
nostri laboratori hanno invece dimostrato che l’aspartame è un
composto in grado di produrre vari tipi di tumore negli animali
sperimentali. (www.ramazzini.it)”
Tenuto conto della visibilità e dell’autorevolezza del medium
che ha dato la notizia e della ormai vasta notorietà e
diffusione di questo dolcificante, ci siamo precipitati sui
motori di ricerca, certi di trovare, da un lato, i commenti
allarmati di chi ha fatto della “tutela del consumatore” una
ragione di vita e, dall’altro, di chi, istituzionalmente,
dovrebbe sovraintendere alla salute pubblica. Risultato: un
desolante silenzio (ma su ciò torneremo più oltre).
A questo punto abbiamo cercato di raccogliere direttamente qualche informazione.
Innanzitutto ci pare di poter dire che gli interlocutori della vicenda sono due: da una parte, come detto, l’Istituto Ramazzini, dall’altra l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA).
Chi sia l’EFSA e quali siano i suoi compiti, diamo per acquisito che i nostri lettori già lo sappiano (in caso contrario http://www.efsa.europa.eu/it/about_efsa.html ).
Per quanto riguarda l’Istituto Ramazzini:
“L'ISTITUTO NAZIONALE PER LO STUDIO E IL CONTROLLO DEI TUMORI
E DELLE MALATTIE AMBIENTALI "B. RAMAZZINI" è un’istituzione
no-profit orientata alla difesa della salute e dell’ambiente e
delle sue risorse. Promuovendo una strategia di ricerca e di
controllo sul cancro e le altre malattie ambientali, l’Istituto
si è fatto sostenitore di uno dei maggiori progetti integrati di
prevenzione oggi esistenti nella lotta contro i tumori.
Costituito nel 1987, l'Istituto Ramazzini è una
cooperativa sociale (ONLUS) con oltre 17.000 soci.
Nel 1992 l'Istituto Ramazzini ha dato vita alla Fondazione
Europea di Oncologia e Scienze Ambientali "B. Ramazzini", la
quale è impegnata in progetti che riguardano la ricerca
oncologica sperimentale, la ricerca epidemiologica e
l'assistenza ai pazienti con tumore in fase progressiva.
L'Istituto Ramazzini e la Fondazione Ramazzini si avvalgono
della collaborazione del Collegium Ramazzini
(www.collegiumramazzini.org), un consesso Accademico
Internazionale di 180 membri scelti fra i maggiori esperti su
tumori e sulle malattie ambientali, con sede a New York.”
Per capire come è nata la vicenda attingiamo alle pagine che l’EFSA ha dedicato alle F.A.Q. sull’argomento:
“Nel luglio 2005 la Fondazione europea Ramazzini di Bologna
(Italia) ha reso noto un ampio studio condotto sull’aspartame
tra il 1997 e il 1999 sui ratti (studio condotto su tutta la
durata della vita). Sulla base dei risultati di tale studio, gli
scienziati della Fondazione hanno indicato che l’aspartame può
causare il cancro e che il suo impiego a scopi alimentari
dovrebbe essere ridiscusso. L'EFSA ha preso sul serio i
risultati e ha esortato la Fondazione europea Ramazzini a
mettere a disposizione tutto il materiale in modo che il gruppo
di esperti AFC dell’Autorità alimentare potesse condurre una
revisione del rischio di tale sostanza.
L’EFSA ha dato subito inizio alla valutazione dei nuovi
risultati e ha richiesto ulteriori dati, non resi noti,
necessari per il proprio lavoro di revisione, dopo averne
discusso con la Fondazione nel giugno 2005. La relazione sullo
studio è stata consegnata all’EFSA nel dicembre 2005 e dati
aggiuntivi nell’aprile del 2006. Nel condurre la valutazione del
rischio, il gruppo degli esperti scientifici dell’EFSA ha
considerato anche i precedenti dati disponibili sulla sicurezza
dell’aspartame. Il gruppo di esperti AFC ha adottato un parere
scientifico il 3 maggio 2006, pubblicato sul sito web
dell’Autorità:
http://www.efsa.eu.int/science/afc/afc_opinions/1471_it.html.
Il gruppo di esperti scientifici ha concluso che, sulla base dei
dati attualmente disponibili relativi allo studio della
Fondazione europea Ramazzini, altri studi recenti e valutazioni
precedenti, non sussiste alcuna necessità di rivedere
ulteriormente il precedente parere scientifico sulla sicurezza
dell’aspartame, né di correggere la dose giornaliera accettabile
DGA precedentemente stabilita per l’aspartame di 40 mg/kg di
peso corporeo.
Il gruppo mette in evidenza, tuttavia, la necessità di analisi
di un risultato dello studio.
Ciò riguarda la ridotta incidenza di tumori maligni nei nervi
periferici riportati per gli animali nutriti con aspartame.
Sebbene il numero di tumori sia molto basso, la loro diagnosi
non è certa e non è stata individuata nessuna chiara relazione
con il dosaggio dell’aspartame. Il gruppo AFC ha pertanto
indicato che tale risultato può solo essere valutato da una
revisione indipendente tra pari dei tessuti interessati.”
(Il
documento completo è consultabile qui)
Tornando a citare dal sito Ramazzini:
“ Il secondo studio sull’aspartame della Fondazione Ramazzini (FER)
conferma la cancerogenicità dell’aspartame.
Nel 2005, la Fondazione Europea Ramazzini ha pubblicato
importanti dati sperimentali che dimostravano la cancerogenicità
dell’aspartame. Venne dimostrato per la prima volta che
l’aspartame è un agente cancerogeno in grado di indurre vari
tipi di tumori maligni, anche a dosi tutt’oggi ammesse per
l’alimentazione umana.”
Questa, in sintesi, la situazione ad oggi: una volta che i nuovi dati della FER saranno disponibili, forse l’EFSA (e, magari, qualcun altro) tornerà sull’argomento e, forse, ne sapremo di più.
Quello che, per ora, ci interessa commentare è ciò che abbiamo chiamato il “desolante silenzio”.
Cosa avranno pensato i consumatori, dopo aver ascoltato la
notizia?
La Fondazione Ramazzini ha aperto con i visitatori del suo sito
una finestra di dialogo, nella quale è possibile lasciare un
commento. Citiamo due interventi, che bene riassumono il
problema:
“La posizione scientifica del Vostro istituto a questo punto ci pone di fronte ad un bivio: Istituto Ramazzini oppure EFSA. Sembra proprio che sull’aspartame “tertium non datur”: uno dei due Enti non sta lavorando bene. In entrambi i casi, e per diversi motivi, ci sarebbe da preoccuparsi.”
“Ieri ho visto il servizio sul TG2 e mi aspettavo un boom di articoli e commenti sui media di oggi. Invece c’è il vuoto assoluto, nessuna notizia, nessun commento. Com’è possibile? “
Anche noi ce lo domandiamo: dove sono finiti i professionisti
del “principio di precauzione”, così spesso citato a
(s)proposito? E dove i paladini del “diritto dei consumatori ad
essere informati” ?
(Se però qualcosa ci fosse sfuggita, saremo ben lieti di essere
smentiti.)
Nel frattempo, per chi vuole approfondire:
Lo Statuto dell’Istituto Ramazzini:
http://www.ramazzini.it/istituto/doc/statuto_ramazzini.pdf
First Experimental Demonstration of the Multipotential
Carcinogenic Effects of Aspartame Administered in the Feed to
Sprague-Dawley Rats:
http://www.ramazzini.it/fondazione/pdfUpload/Environ Health
Perspect 114 379-385_2006.pdf
Q&A about aspartame
http://www.eufic.org/page/it/show/latest-science-news/page/FR/fftid/question-answer-aspartame/
Parere del gruppo di esperti scientifici AFC relativo a un
nuovo studio a lungo termine sulla cancerogenicità
dell’aspartame:
http://www.efsa.europa.eu/it/science/afc/afc_opinions/1471.html
Aspartame controversy
http://en.wikipedia.org/wiki/Aspartame_controversy
Aspartame
http://it.wikipedia.org/wiki/Aspartame
FDA Statement on European Aspartame Study
http://www.cfsan.fda.gov/~lrd/fpaspar2.html
Aspartame
http://www.food.gov.uk/safereating/chemsafe/additivesbranch/sweeteners/55174
Edulcoranti autorizzati
http://europa.eu/scadplus/leg/it/lvb/l21069.htm#AMENDINGACT
| Data | Notizia |
|---|---|
| 04/04 | Etichettatura degli allergeni: la valutazione del rischio |
| 20/10 | Micotossine nei prodotti alimentari |
| 10/10 | Etichette + allergeni… e vai! |
| 18/09 | Leggeri e senza zucchero? Occhio ai furbetti… |
| 06/09 | Nasce ALDAL: l’Associazione Laureati nelle Discipline Alimentari |