© CIA.it - Pubblicata il 06/08/2007
Gli italiani, secondo la Cia-Confederazione italiana agricoltori, salgono al quinto posto nel mondo in questa speciale classifica degli amanti della cottura alla brace: oltre 24 milioni di grigliate da giugno a settembre, per il momento, nessun effetto negativo tra i consumatori dopo le notizie di focolai di afta epizootica nel Regno Unito.
Carne e barbecue: in estate è boom. E’ sempre crescente la passione degli italiani per la carne cotta sulla brace e per gli utensili dedicati a questo metodo di cottura . In muratura, artigianali, portatili e improvvisati. Se fino a 20 anni fa era a vantaggio solo di piccole fasce della popolazione, ora questa moda trova sempre più proseliti. Si pensi che soltanto per questa estate la Cia-Confederazione italiana agricoltori stima più di 24 milioni (in maggioranza suino, manzo, pollame) di grigliate fatte in casa, nelle aree attrezzate all’aperto e nelle sagre di paese. Quindi, grande fiducia sulla qualità e sulla sicurezza della carne in commercio in Italia, e nessun riflesso negativo percepito sui consumi, anche dopo le notizie di focolai di afta epizootica in Inghilterra.
Le grigliate -ha sottolineato la Cia- sono divenute con il passare del tempo un buon pretesto attorno al quale si raccoglie la famiglia, ma anche un momento di aggregazione sociale.
Come per i tradizionali fornelli domestici, anche per la griglia con carbone e legna la donna è in vantaggio sull’uomo (oltre il 55 per cento), sfatando un luogo comune che vedeva il maschio protagonista nella cottura alla brace. Non c’è una fascia di età che prevale sull’altra nell’arte della cottura. E’ una pratica che contagia un po’ tutti.
Leader incontrasti del barbecue -ha affermato la Cia- restano, tuttavia, gli statunitensi. Ogni anno più del 70 per cento della popolazione lo predilige e si dedica, anche con sapiente arte, a questo modo di cucinare. Seguono gli australiani (60 per cento), i francesi (55 per cento), i tedeschi (50 per cento). Gli italiani, al momento, figurano al quinto posto (38 per cento), di poco superiori agli inglesi (32 per cento).
Comunque, ora anche i nostri connazionali si stanno affinando. Sta di fatto che ormai si cuoce alla brace in tutti i mesi dell’anno, anche se in quelli estivi si raggiungono i picchi più alti.
Il crescere di questo trend si riscontra anche dal costante aumento nelle vendite sia di barbecue che di tutti quegli oggetti che servono per allestire le grigliate (forchettoni, palette, pinze, carbonella, etc).
Dopo braciole e bistecche, le più gettonate da cucinare sulla brace sono le salsicce di maiale.
Sul tipo di cottura -ha avvertito la Cia- gli italiani propendono per la carne ben cotta (65 per cento), mentre oltre il 30 per cento la preferisce di media cottura e appena il 5 per cento al “sangue”.
Molto ricercata -ha segnalato ancora la Cia- è la carne italiana, che tiene molto bene al confronto con quella argentina, danese e francese.
Consumi di carne alla griglia:
Stime estate 2007 (in percentuale) fonte: Cia-Confederazione italiana agricoltori
Carne suina: 42%
Carne di manzo: 38%
Pollame: 15%
Altre: 5%
Consumo medio pro-capite per famiglia tipo (quattro elementi)
periodo (Giugno a Settembre):
8 kg di carne
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