© FEDERALIMENTARE.it - Pubblicata il 11/09/2007
Roma, 10 Settembre 2007 - “Federalimentare condivide la necessità, espressa oggi da una nota di Palazzo Chigi, di stemperare allarmismi impropri e generalizzati sul fronte dei prezzi.
L’Industria alimentare italiana continua ad assumersi le proprie responsabilità e a combattere fenomeni speculativi, nell’interesse dei consumatori e di tutti gli attori della filiera” ha dichiarato Gian Domenico Auricchio, presidente di Federalimentare.
Federalimentare sottolinea ancora, tuttavia, le sue preoccupazioni per l’aumento dei costi internazionali di alcune materie prime (cereali, latte e derivati, zucchero, uova, carne), che incidono sui costi di produzione di alcuni prodotti fino al 70%. Non si tratta dunque di preoccupazioni strumentali, e tanto meno polemiche nei confronti delle altre componenti della filiera alimentare.
Federalimentare si è semplicemente limitata a segnalare fatti oggettivi, evidenziati da tutti i più importanti istituti di ricerca internazionali e riscontrati da un numero significativo di imprese alimentari italiane. Tanto più in quanto i fenomeni riguardanti le quotazioni internazionali di alcune materie prime mostrano profili strutturali, per l’aumento stabile della domanda, la debolezza dell’offerta e per lo scarso livello delle scorte mondiali.
Federalimentare sottolinea perciò l’esigenza che il Governo favorisca un confronto di filiera equilibrato sui fenomeni in atto e sulle misure idonee a salvaguardare, insieme, un mercato interno caratterizzato da stagnazione e la capacità di acquisto dei consumatori.
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