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Indagine COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni degli italiani sull'alimentazione

OGM. Coldiretti: 'non c'è mercato per riso modificato geneticamente'

E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'annuncio di una ricerca che evidenzia la possibilità di “potenziare” i l riso

© COLDIRETTI.it - Pubblicata il 11/09/2007

 
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In Italia non c'è mercato per il riso modificato geneticamente come dimostra il fatto che ben tre italiani sui quattro (74 per cento) che esprimono la propria opinione sono convinti che i prodotti contenenti Organismi Geneticamente Modificati (Ogm) non facciano bene alla salute secondo del cibo emerge dall' “Indagine COLDIRETTI-ISPO sulle opinioni degli italiani sull'alimentazione”.

E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'annuncio di una ricerca che evidenzia la possibilità di “potenziare” i l riso con un gene preso da un'altra pianta che consente di utilizzare meno acqua e di produrre di più. Si tratta di un annuncio che - sottolinea la Coldiretti - segue da vicino quello del via libera delle autorità americane alla produzione sperimentale del primo esemplare di pianta di riso contenente geni provenienti dall' uomo.

Il dipartimento all'agricoltura degli Stati Uniti della coltivazione di 1215 ettari di terreno nel Kansas (USA) del riso con i geni umani, realizzato da una compagnia biotecnologica californiana denominata Ventria. Di fronte alle nuove sperimentazioni, dalle clonazioni ai cibi con i geni umani, con la globalizzazione degli scambi alimentari, servono - afferma la Coldiretti - misure strutturali per impedire che questi prodotti o loro derivati finiscano sulle tavole dei consumatori inconsapevoli.

La trasparenza deve essere garantita con l'obbligo di indicare la provenienza in etichetta per favorire i controlli, consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli, soprattutto dopo che gli Usa si stanno preparando a utilizzare prodotti provenienti da animali clonati come carne, latte e formaggi che non dovranno essere distinti dagli altri con etichette particolari e potrebbero quindi varcare le frontiere senza alcuna informazione.

L'Italia, che è il primo produttore di riso in Europa e detiene la leadership nella qualità e sicurezza alimentare, ha la responsabilità - sottolinea la Coldiretti - di svolgere un ruolo trainante nell'impegnare l'Unione Europea verso scelte che salvaguardino i consumatori e i produttori agricoli. La produzione nazionale di riso viene realizzata su oltre 220mila ettari di terreno e con circa 1,4 milioni di tonnellate rende l'Italia - precisa la Coldiretti - praticamente autosufficiente per quanto riguarda i consumi con le importazioni dagli Stati Uniti che nel 2006 sono state pari ad appena 7,5 milioni di chili.

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