© Domenico Tomatis - Pubblicata il 21/09/2007
Torino - “Le parole di Chiamparino e di Marchionne confermano tutte le nostre preoccupazioni sull’indotto auto”, così Caterina Ferrero, consigliere regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni rese dal sindaco di Torino dall’amministratore delegato del Gruppo Fiat, a seguito della polemica innescata dalla decisione dell’azienda di non dare corso al fondo per le Pmi dell’auto, previsto in un accordo con Regione ed enti locali.
“Se c’era bisogno di una conferma alle nostre forti perplessità – dice Ferrero – da Marchionne è venuta una piena conferma. E cioè che il primo obiettivo di Fiat è di tutelare l’azienda e i propri fornitori strategici. Obiettivi legittimi, per carità, ma il senso dell’intesa raggiunto almeno dell’acquisto del aree di Mirafiori e Campo Volo era un’altra, e cioè di cercare di sostenere tutta la filiera auto, anche quella che non è più Fiat-dipendente. Ora, è vero che la situazione a distanza di due anni è cambiata, ma la crisi che ha colpito alcune aziende simbolo del settore è un problema ancora irrisolto”.
“Le considerazioni del sindaco Chiamparino – prosegue l’esponente azzurra – denunciano l’incapacità delle istituzioni locali di intervenire in modo incisivo nei confronti di Fiat. E segnalano un’allarmante debolezza dell’azione delle istituzioni pubbliche, rispetto a decisioni di un’azienda privata che passano sulla nostra testa. La domanda che rivolgo alla presidente Bresso, che su questa vicenda è stata stranamente in silenzio, è la seguente: al di là dei provvedimenti di facciata, cosa intende fare concretamente la Giunta per le Pmi dell’automotive?”.
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