© Paola Monti - Pubblicata il 11/10/2007
Roma - L’Antitrust ha disposto una serie di sanzioni pecuniarie per quattro società di distribuzione dei farmaci che avevano adottato un’intesa restrittiva della concorrenza, l’autorità, in particolare, ha riscontrato che i grossisti avevano stretto un accordo ed avevano coordinato le loro politiche commerciali “per escludere le parafarmacie operanti nelle Regioni Abruzzo, Puglia e Basilicata dalla vendita al dettaglio dei farmaci senza obbligo di prescrizione (farmaci SOP), rifiutando le forniture”.
Per i due mesi seguenti all’emanazione del decreto Bersani, infatti, le parafarmacie
non avevano potuto commercializzare i SOP e l’Antitrust aveva avviato un’istruttoria,
verificando che i grossisti conducevano seguivano una prassi volta a rallentare
e vanificare il processo di liberalizzazione del mercato farmaceutico introdotto
dal decreto stesso.
Tuttavia, in seguito all’avvio dell’istruttoria ed all’introduzione di misure cautelari,
le società hanno interrotto la condotta lesiva della concorrenza, iniziando la distribuzione
dei farmaci.
Per questi motivi, l’Antitrust ha condannato i grossisti al pagamento di sanzioni
pecuniarie di importo compreso tra 3.591 e 10.064 euro.
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