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Bilancio positivo per «Teatri a Teatro» a Trieste e provincia

«Il nuovo progetto del Festival è riuscito a coinvolgere per la prima volta i teatri cittadini sia pubblici che privati e tutti i Comuni della provincia»

© PROVINCIA.TRIESTE.it - Pubblicata il 30/10/2007

 
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Trieste - E’ positivo il bilancio di “Teatri a Teatro a Trieste e provincia”, la rassegna che la Provincia di Trieste ha promosso e sostenuto la scorsa estate dal 12 giugno al 21 settembre, con la direzione artistica di Giorgio Pressburger e l’organizzazione della Contrada-Teatro Stabile di Trieste.

“Il nuovo progetto del Festival – ha ricordato Maria Teresa Bassa Poropat, Presidente della Provincia di Trieste – è riuscito a coinvolgere per la prima volta i teatri cittadini sia pubblici che privati e tutti i Comuni della provincia.

Il risultato di questa straordinaria collaborazione, sapientemente coordinata da Giorgio Pressburger, ha permesso di offrire al pubblico un cartellone ricco e prestigioso con ospitalità importanti e numerosi appuntamenti tutti legati da un unico filo conduttore: la tradizione classica”.

In oltre tre mesi di programmazione sono stati 60 gli spettacoli proposti al pubblico, sette dei quali produzioni realizzate appositamente da e per il Festival.

La manifestazione ha potuto contare su oltre 6.100 presenze. Alla costante attenzione riservata dalla stampa e dalle emittenti radiotelevisive regionali, si è aggiunto l’interesse delle principali testate nazionali (Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Avvenire, Famiglia Cristiana, Il Giornale etc.) che hanno seguito con costanza il cartellone e in particolar modo la serata inaugurale.

“Con le Interviste Impossibili – ha detto Giorgio Pressburger, Direttore artistico del Festival – abbiamo avuto la collaborazione di sei grandi autori e intellettuali che hanno accettato di evocare sei suggestive figure del passato”.

I testi di Paola Capriolo, Claudio Magris, Dacia Maraini, Cesare Segre, Emanuele Severino e Patrizia Valduga sono stati pubblicati in versione integrale nella pagine della cultura dei principali quotidiani nazionali.

Il Festival è stata anche un’operazione culturale capace di avvicinare al teatro dei grandi classici, un pubblico nuovo ed eterogeneo.

“Grazie al Festival, il teatro – ha aggiunto – è uscito dai suoi ambienti naturali e, con le Felix Hora, ha incontrato e saputo incantare i passanti, gli avventori dei mercati, i clienti delle enoteche, i malati negli ospedali.

L’intera provincia è divenuta un unico palcoscenico dove mettere in scena l’unicità della cultura classica”.

Teatri a Teatro a Trieste e provincia si è avvalso del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, della Fondazione CRTrieste, della Camera di Commercio di Trieste, della Banca Popolare Friuladria – Crédit agricole, delle Cooperative Operaie; dell’aiuto degli sponsor tecnici SuonoVivo srl, AIRSAC Europa e Associazione Cerovlje Mavhinj; della collaborazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici del Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza per i Beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza per i Beni architettonici e per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico del Friuli Venezia Giulia; dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti”, del Teatro Stabile Sloveno di Trieste, della Contrada-Teatro Stabile di Trieste, di Bonawentura-Teatro Miela, del Conservatorio Statale di Musica Giuseppe Tartini, della Fondazione Arena di Verona, di PAV, degli Artisti Associati di Gorizia, della Direzione del Castello di Miramare, del polo cardiologico dell’ospedale di Cattinara e dei Comuni di Trieste, Duino-Aurisina, Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle-Dolina e Sgonico.

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