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Il Pil cresce del +1,9% rispetto al 2006, ma l’Italia perde in competitività

Padoa Schioppa: “Ci avviamo ad un peggioramento delle previsioni”

Sul greggio nessuna soluzione: “Imparare a vivere così”

© Paola Monti - Pubblicata il 13/11/2007

 
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Nel terzo trimestre del 2007 il Pil è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e dell’1,9% rispetto al terzo trimestre del 2006, lo ha reso noto l’Istat, che ha pubblicato i risultati di una stima preliminare del prodotto interno lordo, spiegando che il risultato congiunturale corrisponde alla sintesi di un aumento del valore aggiunto dell’industria e dei servizi e di una diminuzione di quello dell’agricoltura.

Intanto, da Bruxelles, il ministro dell’Economia Padoa Schioppa ha commentato le previsioni d’autunno della Commissione Ue, sottolineando che “sono sostanzialmente in linea” quelle del governo e che “dunque non impongono particolari revisioni”.
La situazione, insomma, “si fa gradualmente meno rosea”: anche se l’Istat ha rilevato un aumento del Pil, ci sono “preoccupazioni per un rallentamento della crescita” perché “l’Italia continua a perdere competitività”. “E la sensazione diffusa – ha continuato Padoa Schioppa . è che andiamo verso un periodo di peggioramento delle previsioni”.

Secondo quanto dichiarato dal ministro dell’economia, “non c’è una soluzione” anche sul fronte del “caro greggio” e l’unica possibilità è “lasciare che il mercato assorba questi prezzi”: “Si deve imparare a vivere così”, ha dichiarato Padoa Schioppa, ribadendo che “certamente l’energia è cara e rimarrà tale”.
No, dunque, anche alla possibilità di “compensare il prezzo della benzina” con “alleggerimenti fiscali”, poiché questo avrebbe forti ripercussioni sui conti pubblici”: “Per il petrolio - ha concluso Padoa Schioppa- non ci sono soluzioni: si deve prendere coscienza che l’energia costosa è fondamentalmente il risultato della pressione di due miliardi e mezzo di esseri umani. E quindi si tratta di imparare a vivere con alti e bassi”.

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