© BARABINO.it - Pubblicata il 21/11/2007
Trento - L’Assemblea dei soci di Cavit, la cooperativa che raggruppa 11 cantine sociali trentine e conta 4500 viticoltori associati, ha approvato oggi il bilancio relativo all’esercizio giugno 2006 / maggio 2007 nella sede di Ravina, il fatturato consolidato si attesta a 182 milioni di Euro in marcata crescita rispetto ai 172,6 milioni di Euro del precedente esercizio con un incremento di quasi il 6%, pari a circa 11 milioni di Euro.
Sotto l’aspetto della redditività , il bilancio 2006/2007 di Cavit ha registrato
un margine operativo lordo (EBITDA) di 8,6 milioni di Euro (nel 2005/2006 era di
10,9 milioni di Euro) mentre l’utile netto sfiora i 5 milioni di Euro (nel precedente
esercizio era invece pari a 6,4 milioni di Euro).
Tali indici (EBITDA e EBIT a vicino ai 4 milioni di Euro) rappresentano performance
di elevato livello all’interno di un contesto macroeconomico maturo e statico tipico
del settore dei prodotti vitivinicoli italiani di questi ultimi anni.
L’evoluzione positiva del «cash flow», generato durante la gestione annuale, ha
consentito di ottimizzare la posizione finanziaria netta. Si è così ridotto significativamente
l’indebitamento nei confronti del sistema bancario, passando dagli oltre 50 milioni
di Euro di debiti finanziari del precedente esercizio agli attuali 13
milioni di Euro, con un alleggerimento di 37 milioni di Euro.
Questo rappresenta una garanzia per la cantina di un’importante indipendenza
finanziaria, oltre a una nuova potenzialità di credito per finanziamenti futuri,
volti all’ulteriore crescita di gruppo.
Molteplici le ragioni di tali risultati fra i quali citiamo l’ottima performance
dei prodotti proposti sui mercati internazionali che tendono a diversificare l’introduzione
di molteplici vitigni fra i quali Pinot Noir, Chardonnay ed Cabernet Sauvignon,
oltre a Pinot Grigio che continua a dominare le vendite internazionali.
Anche il mercato nazionale, sebbene afflitto da lungo tempo da un generalizzato
scarso dinamismo e una riduzione complessiva dei consumi, ha dato soddisfazioni
alla cantina trentina con il mantenimento dei volumi di vendita.
In particolare i numerosi premi enologici e i riconoscimenti produttivi ottenuti
durante l’esercizio - tra i quali spicca la riconferma, per il quinto anno consecutivo,
del prestigioso riconoscimento dei «Tre bicchieri», conferito dalla guida del Gambero
Rosso ogni anno ai migliori vini d’Italia, ottenuto dal TRENTODOC Altemasi riserva
GRAAL (riserva 2000) - confermano la serietà e la determinazione dell’azienda, da
sempre attenta alla ricerca costante della qualità .
L’orientamento all’eccellenza trova riscontro nella composizione del fatturato:
i vini D.O.C. (Denominazione di Origine Controllata) pesano per circa il 55%, il
40% è coperto dai vini IGT mentre solo il 5% è rappresentato dai Vini da Tavola.
La redditività del bilancio d’esercizio 2006/2007 ha garantito ottime remunerazioni
per i soci i quali hanno potuto beneficiare di un miglioramento delle quotazioni
dei vini DOC, premiati dall’avanzo di gestione precedentemente destinato all’aumento
del prezzo provvisorio di conferimento.
Passando agli investimenti programmati, l’assemblea dei soci ha deliberato un impegno
di circa 21 milioni di Euro nei prossimi 3 esercizi per interventi tesi a ottimizzare
la produzione.
In particolare sono già iniziati i lavori di realizzazione del polo logistico automatizzato
per il prodotto finito che sorgerà nelle adiacenze del complesso produttivo di Ravina
e che completerà la pipeline produttiva, razionalizzando ulteriormente il lay-out
degli attuali impianti.