Economia
"La PA è il fulcro per rilanciare lo sviluppo del Paese"
Montezemolo: "Le assenze della PA influiscono dell'1% sul PIL"
"L'assenteismo è l'emblema dell'inefficienza e del cattivo funzionamento della PA"
© Paola Monti - Pubblicata il 04.12.07

"Azzerare le assenze diverse dalle ferie porterebbe a un risparmio di quasi un punto di Pil, 14,1 miliardi: 8,3 negli enti centrali e 5,9 in quelli locali", lo ha annunciato il presidente di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, durante il suo intervento all'inaugurazione dell'anno accademico della Luiss.
Se si considera che le assenze della PA superano del 30% quelle del settore industriale,
dunque, si comprende come la capacità di equiparare le assenze totali dei dipendenti
della PA a quelle dei dipendenti privati possa "dare un risparmio di 11,1 miliardi".
"L'assenteismo è l'emblema dell'inefficienza e del cattivo funzionamento della pubblica
amministrazione, il fenomeno più evidente e clamoroso", ha ribadito Montezemolo,
aggiungendo che la PA "è il fulcro indispensabile per rilanciare lo sviluppo del
Paese«: «Senza una pubblica amministrazione efficiente - ha spiegato - non si potranno
fornire servizi di qualità alle imprese e ai cittadini, tempi certi della giustizia,
sostegno concreto ai redditi dei più deboli, un welfare moderno, una scuola e una
università valutate e premiate in base al merito".
Il leader degli industriali, inoltre, ha riportato una classifica degli enti caratterizzati
dal maggior livello di assenteismo: "Tra i ministeri - ha dichiarato - il top si
raggiunge in quello della Difesa, con 65 giornate di assenza in un anno, seguiti
dal ministero dell'Economia e da quello dell'ambiente, entrambi con oltre 60 giorni.
Altrettanto elevato è l'assenteismo nell'agenzia delle entrate, all'Inpdap si sfondano
i 67 giorni".
Ma la situazione non migliora a livello locale: a Bolzano si tocca l'apice delle
assente (con 74 giornate, pari al 29% delle giornate lavorative), ma anche le 70
giornate del comune di La Spezia e di Ascoli Piceno non promettono bene.
Tuttavia, secondo Montezemolo, porre rimedio a questa situazione non è
impossibile: è sufficiente "tornare a remunerare chi lavora di più, sia nel pubblico
che nel privato. E sanzionare chi non produce pur essendo pagato per farlo".
"Nel pubblico impiego serve poi una verifica oggettiva dell'impegno, basta con premi
di risultato uguali per tutti", ha concluso.
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