© CONFESERCENTI.it - Pubblicata il 05/12/2007
Roma - Dormivano su una polveriera, ignari del rischio che correvano, gli abitanti di una palazzina di Ponte di Nona, quartiere residenziale sulla Prenestina, pochi chilometri fuori Roma, l'ampio magazzino sottostante, al piano terra, era, infatti, stipato di fuochi artificiali illegali, stoccati senza alcuna misura di sicurezza.
La Guardia di Finanza del Gruppo di Fiumicino, che ha denunciato i responsabili, tre cittadini cinesi quarantenni, ha sequestrato oltre 6 tonnellate di cipolle, razzi, petardi, mortai, «vulcano» e bombe di Maradona, tutto rigorosamente fuori legge, di produzione cinese ed importato clandestinamente in Italia. I militari, nell'ambito delle indagini finalizzate al contrasto della criminalità cinese, sono entrati in azione prima che la merce finisse sul mercato, dopo aver avuto notizia dell'arrivo a Roma dell'ingente spedizione di 'botti' destinati ad essere venduti in occasione delle prossime festività .
Dalla vendita sarebbero stati ricavati circa 3 milioni di euro: i 'botti' sono stati trasferiti, scortati dai finanzieri, in un sito di stoccaggio autorizzato, a disposizione della Procura della Repubblica di Roma. I militari hanno individuato un negozio apparentemente regolare all'Esquilino che, invece, fungeva da punto di raccolta degli ordini della pericolosa merce; notato uno strano via vai di persone che entravano ed uscivano senza aver comprato niente, per poi recarsi tutti nella stessa direzione, verso la periferia est di Roma, dove veniva visionata la merce e presi gli accordi di dettaglio per la sua consegna.