© CENTROSTAMPA.net - Pubblicata il 05/12/2007
Bologna - Bilancio positivo per la trasferta emiliana della delegazione dell’Università di Copenaghen culminata nella visita a Melamangio, la società di ristorazione di Casalecchio di Reno (Bologna), che utilizza per oltre il 75% materie prime provenienti da agricoltura biologica nella preparazione degli oltre 3500 pasti giornalieri serviti in gran parte a bambini ed anziani.
L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto Ipopy (Innovative Public Organic Food Procurement for Youth), finalizzato ad individuare forme innovative di approvvigionamento dei prodotti biologici per le mense scolastiche e svolto in collaborazione fra gli Istituti di ricerca e le Università di Danimarca, Finlandia, Germania, Norvegia e Italia (rappresentata tra l’altro da Pro.B.E.R., Associazione Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia-Romagna).
I professori Nials Kristensen e Thorkild Nielsen dell’Università di Copenaghen, accompagnati da Natale Marcomini, vice-presidente di Pro.B.E.R., e da Ermes Bernardi, amministratore di Melamangio, hanno potuto analizzare la struttura e il centro cottura della società, verificando l’ottimo livello organizzativo di una realtà in grado di offrire un servizio di qualità e contemporaneamente un modello di gestione efficiente basato sulla sinergia tra pubblico e privato.
La visita della delegazione è poi proseguita presso il refettorio di una scuola elementare di Casalecchio al momento del pasto, dove gli accademici danesi hanno potuto analizzare, tra l’altro, il grande impegno profuso da inservienti ed insegnanti nell’educazione dei bambini alla consapevolezza della qualità dei cibi nonché alla raccolta differenziata dei rifiuti. “Tra gli obiettivi concordati con l’Amministrazione Comunale – dichiara il vice presidente Pro.B.E.R., Natale Marcomini – la società Melamangio ha infatti anche la realizzazione di progetti di educazione alimentare rivolti a tutti i piccoli commensali, ai loro genitori ed agli insegnanti”.
“Al termine della visita – prosegue Marcomini – i delegati danesi hanno espresso grande apprezzamento per il modello educativo ed imprenditoriale proposto, sottolineando l’interesse a creare relazioni tra le realtà italiane e le municipalità danesi finalizzate ad aumentare la presenza di prodotti bio nel loro paese”. In Danimarca, infatti, i consumatori mostrano da sempre una grande attenzione verso le produzioni biologiche, ma la ristorazione scolastica ha iniziato a crescere in questo settore solo negli ultimi anni.
“Proponendosi di rispondere a problemi come l’insufficiente divulgazione dell’introduzione di prodotti bio nelle mense scolastiche e la scarsa comunicazione tra i responsabile acquisti delle mense e i produttori – conclude Marcomini – il progetto Ipopy può appunto favorire l’inserimento di materie prime biologiche nelle mense scolastiche di Danimarca, Finlandia, Norvegia, Germania e Italia”.
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