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L'incontro con il direttore generale Mario Catania

OCM: Città del Vino ricevuta al Ministero delle Politiche Agricole

L'Associazione: «la riforma mette a rischio paesaggi e competitività»

© CITTADELVINO.com - Pubblicata il 06.12.07

 
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Oggi pomeriggio incontro sul tema dell'Ocm al Ministero delle Politiche Agricole tra il direttore generale, Mario Catania, e una delegazione delle Città del Vino, con il presidente Valentino Valentini, l'Associazione intende ribadire le posizioni e le preoccupazioni dei 550 Comuni associati su una riforma del settore vitivinicolo che rischia di compromettere la qualità dei paesaggi rurali e la competitività del sistema Italia sui mercati internazionali.

In particolare dopo il dietrofront sul divieto di zuccheraggio, sull'aiuto ai mosti e sulle distillazioni, misure rimesse in gioco nella riforma in esame da un ampio blocco dei Paesi del nord Europa. Inoltre verrebbe meno uno dei punti principali previsti dalla riforma Ocm, cioè lo spostamento delle risorse dagli aiuti di crisi allo sviluppo dei territori rurali. Al contrario permangono, sostiene l'Associazione, una serie di misure, come gli estirpi, che rischiano di impoverire il paesaggio vitivinicolo italiano ed europeo. Motivo per cui le Città del Vino ribadiranno la necessità di alzare ben oltre la soglia del 2% la quota di vigneti «protetti», caratteristici delle aree montane, delle piccole isole e della vitivinicoltura eroica in genere. Ma c'e' anche il rischio di un indebolimento del legame vino/territorio che verrebbe meno con la proposta di una nuova classificazione dei vini, alternativa al quarantennale e consolidato sistema delle Denominazioni di Origine, Doc e Docg, e con l'indicazione di vitigno e annata sulle etichette dei vini da tavola.

«Se dovesse passare l'ipotesi di modifica avanzata di recente dalla commissione Agricoltura del Parlamento europeo nella riforma verrebbero molti aspetti che ritenevamo invece positivi, come il divieto di zuccheraggio, degli aiuti ai mosti e alle distillazioni. Al contrario - sottolinea Valentino Valentini - rimarrebbero meno aspetti negativi e peggiorativi del sistema vitivinicolo, come gli estirpi, un'irrisoria quota del 2% di vigneti protetti a livello nazionale e un nuovo sistema di classificazione che indebolisce il legame vino-territorio«

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