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Strategia di Lisbona

Bonino: «Italia sulla buona strada non sprechi occasioni di crescita»

Il progresso è particolarmente visibile nell'area dello 'sbloccare il potenziale delle aziende', con misure definite 'importanti' che hanno determinato significative riduzioni dei prezzi nei settori liberalizzati

© POLITICHECOMUNITARIE.it - Pubblicata il 11/12/2007

 
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«La valutazione generale è positiva.

Da un giudizio di progress dello scorso anno siamo giunti a good progress» il Ministro per le Politiche Europee, responsabile per l’attuazione della Strategia di Lisbona in Italia si ritiene soddisfatta della valutazione effettuata dalla Commissione sui progressi del nostro Paese nell'attuazione della Strategia di Lisbona, sebbene accanto agli indiscutibili progressi persistano zone d’ombra.

«Il progresso è particolarmente visibile nell'area dello 'sbloccare il potenziale delle aziende', con misure definite 'importanti' che hanno determinato significative riduzioni dei prezzi nei settori liberalizzati. Ma, come c’era da aspettarsi - sottolinea il Ministro - la Commissione ci invita a migliorare i conti, la politica energetica e, soprattutto a dare slancio alla ricerca per la quale la spesa complessiva resta lontana dall'obiettivo del 2,5% del PIL per il 2010».

Insomma, nel riconoscere gli sforzi compiuti dall’Italia, la Commissione invita l’Italia a proseguire sulla strada intrapresa e conferma le raccomandazioni già rivolte lo scorso anno: proseguire nel consolidamento dei conti pubblici, nelle liberalizzazioni, nella riduzione dei divari regionali di occupazione, continuando a fare sforzi per la ricerca, le infrastrutture, la riduzione delle emissioni.

«Constato, inoltre, con soddisfazione il riconoscimento della Commissione sugli 'importanti progressi' compiuti nel campo della trasposizione della normativa comunitaria», prosegue Bonino. «Qui, secondo i dati che verranno pubblicati in gennaio, l'Italia ha ridotto il proprio deficit di trasposizione dal 2,7% di luglio all'1,3%, con uno straordinario progresso che la Commissione ci incoraggia a proseguire».

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