Economia
Ministero delle Comunicazioni
Gentiloni: «Intesa Poste-Agenzie Recapito rafforza Competitività Sistema Postale Italiano»
Il Ministero delle Comunicazioni, Poste Italiane S.p.a. e le Agenzie di Recapito hanno firmato oggi un Memorandum che mette fine al contenzioso insorto tra le stesse Poste e le Agenzie
© GOVERNO.it - Pubblicata il 13.12.07
11 Dicembre 2007 - «E' un'intesa - ha dichiarato il Ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni - che renderà più aperto e competitivo il nostro sistema postale, salvaguardando il servizio universale», «l'accordo - ha aggiunto Gentiloni - pone contemporaneamente tre obiettivi:.
A) salvaguardare i livelli occupazionali del settore,
B) mantenere e rafforzare elementi di concorrenza,
C) definire le regole di accompagnamento al processo di liberalizzazione, in vista
del 2011".
La vertenza che il memorandum odierno ha risolto, aveva messo a rischio 2.500 posti di lavoro e ad agosto scorso aveva generato anche l'avvio di un'istruttoria dell'Antitrust per presunto abuso di posizione dominate, nei confronti di Poste italiane, sia con riguardo agli accordi di fornitura stipulati da Poste nel periodo dicembre 2000 - gennaio 2007 con le agenzie di recapito, sia con riguardo al bando di gara emanato nel maggio 2007.
I principali impegni di Poste Italiane e delle Agenzie di Recapito contenuti nel memorandum sono:
1. massima disponibilità da parte di Poste e delle Agenzie di Recapito a seguire
le indicazioni dell'Antitrust in merito all'istruttoria avviata, nonché alle modalità
di indizione della prima gara di maggio;
2. impegno di Poste ad eliminare ogni vincolo di non concorrenzialità sia per la
seconda gara, che per la prima, nonché a definire per l'intera durata dell'Appalto
(3 anni) un mix di prodotti/servizi che preveda una media nazionale di presenza,
in termini di valore economico, del 40% di raccomandate, con una percentuale minima
per lotto non inferiore al 20% a tariffa intera;
3. impegno di Poste ad assicurare nel triennio economico lo stesso volume di attività
(ossia, 71 milioni di euro all'anno), al fine di salvaguardare i livelli occupazionali.
Fino alla conclusione delle procedure per la nuova gara (primo trimestre 2008),
Poste garantisce alle Agenzie di recapito attività e relativi fatturati, tali che
le Agenzie possano garantire i livelli occupazionali propri.
4. impegno delle Agenzie a ritirare ogni contenzioso costituito presso le diverse
sedi, nonché revocare le comunicazioni di apertura di crisi.
Il Ministero manterrà aperto il tavolo di concertazione, anche successivamente
alla firma del Memorandum, al fine di formulare proposte idonee allo sviluppo del
mercato postale italiano, favorendo la concorrenza e la qualità dei servizi, il
monitoraggio del rispetto degli impegni contrattuali contenuti nell'accordo, con
particolare attenzione al rispetto della normativa riguardante la tutela dei lavoratori
da parte di tutte le aziende aggiudicatarie.
Per questo verrà rivisitata la normativa che impedisce lo sviluppo dei mercati già
liberalizzati, con riguardo al regime fiscale in materia di iva, al regime di agevolazioni
per le spedizioni di prodotti editoriali, al regime tariffario del c.d. direct mail
e al differente trattamento delle raccomandate emesse dalla P.A.. Sarà inoltre ridefinita
l'area c.d. di riserva, promuovendo iniziative volte al coinvolgimento delle istituzioni
centrali e territoriali con l'obiettivo di individuare attività e servizi finalizzati
a incrementare prodotti e servizi postali utili per la collettività.
Scopo di queste attività è di dare impulso e nuovo vigore al settore postale, obiettivo
raggiungibile attraverso una attenta programmazione pluriennale, con un costante
controllo dei costi del servizio universale, proseguendo costantemente nella ricerca
della maggiore efficienza di Poste Italiane, con un aumento anche del fatturato
complessivo del mercato postale.
Le tappe principali del servizio postale in concessione in Italia e poi del successivo contenzioso sono state le seguenti:
* con il decreto legislativo n. 261 del 1999 è stato affidato a Poste Italiane
il servizio universale per un periodo non superiore a 15 anni;
* il decreto prevede la concessione, da parte di Poste Italiane alle Agenzie di
recapito (circa 70) di servizi specifici e che dette concessioni sono state stipulate
con diversi contratti tra il 2000 ed il 2001, con scadenza poi unificata al 31 dicembre
2006, anno nel quale la normativa europea fissava la liberalizzazione del mercato.
In queste settimane l'Unione europea sta per approvare una nuova direttiva con la
quale viene posticipata la liberalizzazione al 10 gennaio 2011, determinando un
vuoto per gli anni da 2007 al 2011;
* il 15 settembre 2006 viene firmato un accordo tra Poste e Sindacati, con l'obiettivo
di ri-internalizzare in toto il servizio di recapito della posta raccomandata in
maniera progressiva consentendo una gestione transitoria per l'anno 2007, in particolare
per il secondo semestre una riduzione dei volumi del 60/40/20%;
* la situazione è stata affrontata con la risoluzione n. 8-00022 (Lovelli ed altri),
che ha impegnato il Governo a intervenire nei confronti di Poste Italiane, al fine
di prorogare i contratti in essere (ossia lasciando alle Agenzie il 100% del servizio
di consegna delle raccomandate) sino al 30 giugno 2007. Contestualmente è stato
promosso un tavolo di concertazione fra le parti interessate, Poste Italiane, imprese
e organizzazioni sindacali, presieduto dal Segretario Generale del Ministero delle
Comunicazioni, con il fine di individuare soluzioni idonee a salvaguardare i livelli
occupazionali e definire le misure di accompagnamento al percorso di liberalizzazione.
* le Commissioni Bilancio di Camera e Senato, in occasione dell'esame della legge
finanziaria in questi giorni hanno approvato un emendamento che autorizza «la proroga»
dei contratti in essere con gli operatori già titolari di concessione;
* nel mese di maggio 2007 Poste Italiane ha emesso un Bando di Gara, con chiamata
da Albo, per l'assegnazione di una consistente porzione dei servizi di recapito.
A tale gara una significativa percentuale di Agenzie ha ritenuto di non dover partecipare,
contestando modalità e contenuti della gara medesima. Conseguentemente dei 61 lotti
sono stati aggiudicati una minima parte;
* il 3 agosto 2007, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato - su istanza
di alcune Associazioni di categoria delle Agenzie di recapito - ha avviato un'istruttoria
per presunto abuso di posizione dominate, nei confronti di Poste italiane, sia con
riguardo agli accordi di fornitura stipulati da Poste nel periodo dicembre 2000
- gennaio 2007 con le agenzie di recapito, sia con riguardo al bando di gara emanato
nel maggio 2007. La chiusura dell'istruttoria è prevista per il 30 maggio 2008;
* dal 30 giugno 2007 al 1° novembre 2007, Poste Italiane non ha effettuato alcuna
riduzione del servizio di recapito delle raccomandate, al fine di addivenire ad
una migliore soluzione, anche al fine di salvaguardare la piena occupazione;
* dal 1° novembre 2007, Poste ha iniziato a internalizzare il servizio di consegna
delle raccomandate, effettuando questa riduzione in modo non omogeneo su tutto il
territorio nazionale;
* il 15 novembre 2007, Poste ha presentato all'Antitrust una serie di impegni di
natura contrattuale nei confronti delle Agenzie di recapito. L'Autorità avrà tempo
fino al 29 febbraio 2008 per valutare tali impegni, relativamente alla gara di evidenza pubblica.
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