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Agronomi

Frutta e verdura potranno essere controllati solo da tecnici agricoli abilitati

“Siamo molto soddisfatti, soprattutto come cittadini consumatori – afferma il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali – della sentenza del Consiglio di Stato che dimostra una grande sensibilità in tema di qualità degli alimenti”

© Alberto Grimelli - Pubblicata il 18/12/2007

 
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Dopo che il decreto del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali del 27 marzo 2007 apriva a una pletora di persone, la cui preparazione e qualificazione era quantomeno dubbia, la possibilità di eseguire i controlli di qualità sui prodotti ortofrutticoli freschi, il Consiglio di Stato ha sospeso, in via cautelare, tale regolamento, e non solo perché “introduce danno alla sfera professionale” dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e degli altri tecnici agricoli, ma anche perché i criteri formulati dal Ministero in merito alla cerchia dei soggetti abilitati ai controlli apparivano eccessivamente ambigui e confusi.

“Siamo molto soddisfatti, soprattutto come cittadini consumatori – afferma il Presidente Pantaleo Mercurio, Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali – della sentenza del Consiglio di Stato che dimostra una grande sensibilità in tema di qualità degli alimenti, affidando così il delicato compito di verifica a tecnici abilitati e qualificati.”

I Dottori Agronomi e Dottori Forestali infatti ricordano che non è certo sufficiente un corso di poche ore per poter avere la sufficiente preparazione multidisciplinare per affrontare i delicati controlli sulla qualità di frutta e verdura che ogni giorno sono sulle tavole degli italiani.
“Sarebbe stato bizzarro e preoccupante – conclude Mercurio – che in un frangente storico in cui è massima l’attenzione sulla salubrità dei cibi e c’è apprensione per l’importazione “selvaggia” di talune derrate alimentari i controlli fossero affidati a personale scarsamente preparato e inesperto. Salutiamo quindi con favore il pronunciamento del Consiglio di Stato e auspichiamo che il Ministero vorrà adeguarvisi in tempi rapidi, fornendo regole certe che tutelino la collettività.”

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