© COLDIRETTI.it - Pubblicata il 19/12/2007
Il 2008 si aprirà nel segno della mobilitazione a tutela della suinicoltura italiana, numerose ed importanti azioni – a difesa di un comparto che sta attraversando una stagione di crisi – sono già state messe in campo dalla Coldiretti negli ultimi mesi del 2007.
Dall’avvio di una serie di incontri in Federazione alle manifestazioni in piazza, dall’elaborazione di un contratto commerciale che punta a dare forza agli allevatori alla firma a livello nazionale del “protocollo d’intesa della filiera suinicola”, decisi passi sono già stati compiuti, con l’obiettivo di difendere le produzioni suinicole nazionali garantendo, in primis, reddito alle imprese agricole che, con il loro lavoro, rappresentano la base imprescindibile della qualità made in Italy. L’attività continua – garantisce Coldiretti Cremona – e già dai primi di gennaio saranno messe in campo nuove azioni.
Il contratto commerciale - Dopo i due incontri preparatori con gli allevatori, riunitisi presso l’Ufficio Zona di via Ruffini, la Federazione di Cremona è pronta ad ‘entrare nel vivo’ del tema economico, a favore del reddito delle imprese. Su richiesta e mandato degli allevatori è stato elaborato un contratto commerciale che punta a conferire maggiore capacità contrattuale agli imprenditori agricoli all’interno della filiera. Scopo del documento elaborato è rendere flessibile il contratto, limitando il vincolo dell’allevatore nei confronti del macellatore, così da assicurare alle imprese agricole maggiore forza nella rinegoziazione delle condizioni economiche.
“Subito dopo le festività natalizie, Coldiretti Cremona darà vita ad un terzo incontro con i suinicoltori del territorio, per valutare la bozza di contratto e il risultato del lavoro svolto in sede di Tavolo di filiera aperto presso il Ministero per le Politiche Agricole – evidenzia il Direttore Assuero Zampini –. A tal proposito, con soddisfazione si rileva che molte delle proposte discusse ed elaborate dalla nostra Federazione sono state recepite e sottoscritte da tutti”.
Protocollo d’intesa della filiera suinicola - Com’è noto, nei mesi scorsi si è attivato presso il Ministero per le Politiche agricole il tavolo tecnico di filiera dei suini, per monitorare la situazione del settore. Rilevate le forti criticità del comparto, si è giunti alla firma di un “protocollo d’intesa della filiera suinicola” che reca la data 5.12.2007 e che è stato sottoscritto da Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Associazione nazionale allevatori suini, Unione nazionale tra Associazioni Produttori Suini, Associazione Industriali delle Carni, Fedagri-Confcooperative, LegaCoop-Agroalimentare, AGCI agricoltura, Consorzio Tutela Prosciutto di Parma, Consorzio Tutela Prosciutto San Daniele, con il coordinamento del Ministero per le Politiche Agricole e della Commissione Politiche Agricole. “Le parti sottoscrivono il Protocollo d’Intesa – si evidenzia nel documento, nella sezione ‘piano di settore 2008’ – per raggiungere nel più breve tempo possibile i seguenti obiettivi:
1 - identificazione di un mercato unico nazionale per la determinazione anticipata delle quotazioni dei suini e loro derivati, con regole più trasparenti e condivise di rilevazione;
2 - definizione di un modello condiviso di valutazione delle carcasse suine (peso morto) in relazione alle differenti tipologie qualitative/commerciali di animali, al fine di applicare tali modelli nell’ambito dei rapporti contrattuali di filiera e dei regolamenti speciali di contrattazione della Borsa Merci;
3 - avvio del progetto di valorizzazione commerciale del Gran Suino Padano nella Distribuzione Moderna;
4 - definizione degli obiettivi di programmazione dello sviluppo delle singole filiere, dando priorità a quelle Dop, attraverso la programmazione di volumi correlati agli sbocchi di mercato;
5 - sensibilizzare le Autorità preposte al controllo dei suini e della carne suina di provenienza estera per intensificare e migliorare i controlli stessi, sia sotto il profilo sanitario che commerciale e fiscale;
6 - definizione di un piano operativo volto alla eradicazione dell’epidemia vescicolare con la definizione di interventi attuabili nel breve tempo”.
“Su proposta delle organizzazioni agricole – è la chiusura del documento – si sottolinea l’importanza di considerare prioritaria per gli sviluppi futuri dei lavori del Tavolo la possibilità di sostenere azioni ai diversi livelli istituzionali, nonché presso l’Unione Europea, finalizzate all’introduzione dell’etichettatura obbligatoria dell’origine”.
Pronti ai presidi - La partecipata manifestazione a tutela della suinicoltura promossa da Coldiretti Lombardia il 12 novembre in piazza San Carlo a Milano, cui Coldiretti Cremona ha dato un forte contributo, ha rappresentato solo il primo atto di uno ‘spiegamento di forze’ che proseguirà finché non saranno raggiunti risultati concreti. “Siamo pronti a dar vita a presidi davanti agli stabilimenti di lavorazione delle carni – testimonia Roberto Biloni, Presidente di Coldiretti Cremona –, dove si fa sempre più forte il flusso di prodotto estero che poi viene ‘italianizzato’ con salumi e prosciutti che vengono posti in vendita come fossero figli della qualità made in Italy”.
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Azione a tutela della suinicoltura made in Italy - COLDIRETTI.it