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Commercio estero agroalimentare extra-Ue

Agroalimentare extra-Ue: nel 2007 Made in Italy oltre i 3 mld di euro

De Castro: «premiata azione di governo, con il 2008 nuove soddisfazioni»

© POLITICHEAGRICOLE.it - Pubblicata il 27/12/2007

 
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«Il 2008 partirà con il piede giusto, i risultati dell’export uniti ai primi segnali della congiuntura agricola ed economica internazionale fanno sperare in un anno di ulteriori successi per il nostro export agroalimentare» lo ha detto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Paolo De Castro, dopo che gli ultimi dati riferiti all’andamento del commercio estero verso i Paesi extra-comunitari hanno confermato la stato di salute del Made in Italy agroalimentare.

Nei primi 11 mesi del 2007 l’export agroalimentare italiano oltre i confini UE ha raggiunto infatti i 2,8 miliardi di euro, e la previsione a fine 2007 permetterà di sfondare il muro dei 3 miliardi di euro. Questo risultato è il frutto di un + 4,2% dell’export di prodotti alimentari e di un significativo + 13% di quello dei prodotti agricoli. Dall’analisi emergono ulteriori importanti considerazioni, a partire dai Paesi di destinazione. L’export agroalimentare ha segnato performance molto positive in Cina (+32%), Mercosur (+22%), Russia (+22%) e Paesi Opec (+19%).

Risultati che testimoniano la capacità di essere presenti anche oltre i tradizionali mercati di sbocco. D’altro canto è importante anche il dato riferito agli Stati Uniti, con un export sostanzialmente invariato. Un risultato estremamente positivo, in quanto il nostro sistema produttivo è riuscito – a differenza di altri Paesi comunitari – ad «assorbire» l’effetto del dollaro debole e a consolidare i flussi di esportazione. Occorre ricordare inoltre che il 2007 è stato un anno in cui il rialzo dei prezzi delle materie prime (cereali, mangimi, latte) ha pesato sulla competitività di molti prodotti alimentari vocati all’export. «A sostegno del nostro sistema produttivo – ha assicurato il Ministro De Castro – anche nel 2008 proseguirà lo sforzo del Ministero, attraverso gli strumenti rivolti alla promozione e grazie all’attivazione del credito d’imposta per l’internazionalizzazione. Per quest’ultimo intervento – ha concluso De Castro - proprio nelle scorse settimane abbiamo ottenuto l’ok definitivo da Bruxelles».

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