© Redazione - NF - Pubblicata il 28/12/2007
Il Financial Times, in un articolo di Adrian Michaels, conferma la qualità italiana: niente approdo in Italia per la maxi catena di caffetterie Starbucks costretta a rinunciare all'«invasione» a causa della passione dei clienti per la caffeina e per i baristi italiani.
Secondo il giornalista la multinazionale avrebbe problemi per una concorrenza serratissima (senza paragoni in altre zone del mondo) che non può contrastare offrendo prezzi competitivi: «un espresso in Italia costa di solito meno di 1 euro, un doppio espresso da Starbucks a Parigi costa 2 euro e il singolo non esiste».
Il servizio poi dovrebbe essere più veloce, gli italiani si aspettano che il caffè arrivi in pochi secondi. A detta di Adrain Michaels le multinazionali straniere hanno poi «storicamente» delle difficoltà in Italia a muoversi tra le leggi e a costruire rapidamente una rete abbastanza robusta. Howard Schultz, un businessman strettamente associato al successo di Starbucks, ha detto al giornale economico che per molte bevande si è ispirato proprio a quanto ha gustato in Italia e che il mancato ingresso sul mercato italiano va considerato una forma di «umiltà e rispetto».
Starbucks rinuncia al mercato italiano - Redazione - NF