© CIA.it - Pubblicata il 07/02/2008
Una proroga al 31 dicembre 2008 per l’accatastamento di fabbricati mai iscritti e per quelli che hanno perso il requisito di ruralità , è questa la richiesta che il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ha formulato, in una lettera, al ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, al viceministro delle Finanze Vincenzo Visco, ai presidenti delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera e del Senato.
Una richiesta motivata dal fatto -scrive nella lettera Politi- che sono assai complesse le formalità da adempiere ed è rilevante il numero dei soggetti interessati. «Tutto ciò ha creato una situazione di forte criticità che rischia di vanificare l’intento legislativo di un completo e puntuale aggiornamento del catasto dei fabbricati».
In particolare, per quanto concerne il settore agricolo, «i professionisti registrano -afferma il presidente della Cia- enormi difficoltà nell’accettare l’incarico di assistenza da parte degli agricoltori, a causa, soprattutto, dei ristretti termini previsti dall’attuale normativa».
C’è da rilevare, infatti, che i termini in molti casi sono già scaduti, poiché i primi elenchi in Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati fin dall’agosto scorso, mentre gli ultimi nel mese di dicembre. I giorni fissati per la regolarizzazione sono novanta. Quindi, i problemi risultano notevoli e molti agricoltori non sono riusciti a procedere all’accatastamento.
Da qui -avverte Politi- l’esigenza di una congrua proroga che consenta ai soggetti interessati di assolvere compiutamente a tutti gli adempimenti necessari. Un rinvio che potrebbe essere inserito nel decreto legge «Milleproroghe» attualmente in discussione alla Camera e in scadenza il prossimo 29 febbraio.