domenica, 06/07/2008, 11.24.39 h

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Fabbricati che hanno perso il requisito di ruralità

Accatastamento, CIA: «è urgente una congrua proroga»

Il presidente della Cia Politi scrive al ministro dell’Economia Padoa Schioppa, al viceministro Visco e ai presidenti delle Commissioni Bilancio e Finanze di Camera e Senato. Troppe le difficoltà per gli adempimenti necessari. Sollecitato il rinvio al prossimo 31 dicembre

© CIA.it - Pubblicata il 07/02/2008

 
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Una proroga al 31 dicembre 2008 per l’accatastamento di fabbricati mai iscritti e per quelli che hanno perso il requisito di ruralità, è questa la richiesta che il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi ha formulato, in una lettera, al ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, al viceministro delle Finanze Vincenzo Visco, ai presidenti delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera e del Senato.

Una richiesta motivata dal fatto -scrive nella lettera Politi- che sono assai complesse le formalità da adempiere ed è rilevante il numero dei soggetti interessati. «Tutto ciò ha creato una situazione di forte criticità che rischia di vanificare l’intento legislativo di un completo e puntuale aggiornamento del catasto dei fabbricati».

In particolare, per quanto concerne il settore agricolo, «i professionisti registrano -afferma il presidente della Cia- enormi difficoltà nell’accettare l’incarico di assistenza da parte degli agricoltori, a causa, soprattutto, dei ristretti termini previsti dall’attuale normativa».
C’è da rilevare, infatti, che i termini in molti casi sono già scaduti, poiché i primi elenchi in Gazzetta Ufficiale sono stati pubblicati fin dall’agosto scorso, mentre gli ultimi nel mese di dicembre. I giorni fissati per la regolarizzazione sono novanta. Quindi, i problemi risultano notevoli e molti agricoltori non sono riusciti a procedere all’accatastamento.

Da qui -avverte Politi- l’esigenza di una congrua proroga che consenta ai soggetti interessati di assolvere compiutamente a tutti gli adempimenti necessari. Un rinvio che potrebbe essere inserito nel decreto legge «Milleproroghe» attualmente in discussione alla Camera e in scadenza il prossimo 29 febbraio.

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