© FEDAGRI.CONFCOOPERATIVE.it - Pubblicata il 14/02/2008
«Le parole del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano sulla cooperazione come baluardo che non può essere assolutamente cancellato, ma che anzi deve essere un punto fermo per tutte le forze politiche sono il premio per l’impegno quotidiano di tutti i cooperatori che lavorano sul territorio e per il territorio, in un indissolubile e forte legame».
Questo il commento del presidente del Coordinamento delle Centrali Cooperative Agricole e Agroalimentari, Paolo Bruni alle dichiarazioni rese dal Presidente della Repubblica, in occasione di un incontro con i rappresentanti delle cooperative trentine.
«Il discorso del Presidente ha portato limpidità – ha aggiunto Bruni - nelle interpretazioni a volte poco trasparenti fatte sulle cooperative nel nostro Paese. «I territori in cui operano le cooperative agroalimentari – ha detto Bruni - sono quelli in cui viene svolta un’attenta opera di presidio delle comunità , dell’occupazione, della qualità e della sicurezza delle produzioni, nonché dell’organizzazione dell’offerta di prodotto, leva strategica per la competizione globale.
Proprio in Trentino Alto Adige la cooperazione agroalimentare italiana può vantare i livelli di altissima efficienza, con punte di organizzazione dell’80-90% nel settore ortofrutticolo e del 70- 80% in quello vitivinicolo».