Alimentare
Posizioni di mercato della Grande Distribuzione Organizzata in Europa
Il Parlamento europeo per regolare meglio la Grande Distribuzione Organizzata
La dichiarazione mira a sollecitare un'indagine, da parte della Commissione europea circa gli effetti che la concentrazione della GDO produce sulle piccole aziende, i fornitori, i lavoratori e i consumatori, con l'obiettivo di valutare eventuali posizioni abusive
© FEDERALIMENTARE.it - Pubblicata il 20.02.08

Il Presidente del Parlamento Europeo Hans-Gert Pöttering ha introdotto la sessione plenaria di ieri mediante lettura di una dichiarazione, sottoscritta da 439 deputati (un'ampia maggioranza) di diverse appartenenze politiche e territoriali, in relazione alle posizioni di mercato della Grande Distribuzione Organizzata in Europa.
La dichiarazione mira a sollecitare un'indagine, da parte della Commissione europea circa gli effetti che la concentrazione della GDO produce sulle piccole aziende, i fornitori, i lavoratori e i consumatori, con l'obiettivo di valutare eventuali posizioni abusive che da tale fenomeno possono derivare. Il Parlamento chiede inoltre alla Commissione di proporre azioni adeguate, anche a livello regolamentare, per tutelare i consumatori, i lavoratori ed i produttori da qualsiasi abuso di posizione dominante o dagli effetti negativi eventualmente rilevati nel corso del suo studio.
A sostegno della propria dichiarazione, il Parlamento ha evidenziato che:
- il settore della distribuzione alimentare all«interno dell«UE è dominato da un numero limitato di catene distributive,
- le citate catene distributive stanno rapidamente assumendo il ruolo significativo di controllo di quella che oggi costituisce l'unica via di accesso degli agricoltori e dei produttori ai consumatori europei,
- all«interno dell«UE, secondo varie testimonianze, i grandi supermercati stanno abusando del loro potere d«acquisto per mantenere a livelli insostenibilmente bassi i prezzi corrisposti ai fornitori (con sede nell«UE o meno), nonché per imporre loro condizioni contrattuali inique,
- le condizioni applicate ai fornitori dalla GDO implicano effetti negativi sia sulla qualità dell'occupazione, sia sulla sicurezza e la protezione ambientale,
- dal punto di vista dei consumatori si potrebbe determinare un depauperamento della varietà dell'offerta e del patrimonio culturale che tale varietà sottende,
- Il depauperamento di varietà dell'offerta altresì si lega anche al venir meno della distribuzione tradizionale locale,
- sebbene alcuni Stati membri abbiano presentato una normativa nazionale volta a limitare tale abuso, le grandi catene distributive gestiscono attività che sono sempre più a carattere transnazionale, rendendo auspicabile l«armonizzazione della legislazione UE.
Federalimentare dà atto della sensibilità espressa dai rappresentanti dei cittadini europei e riconosce l'effettività del fenomeno concentrativo in atto anche nel nostro Paese. In Italia infatti, la quota di mercato complessiva della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) è passata, in dieci anni, dal 36 al 52%, mentre quella dei negozi tradizionali è scesa dal 53 al 35,6%(un lieve aumento si è registrato anche per altri tipi di canali di vendita, come il porta a porta e gli ambulanti). Questa tendenza è particolarmente evidente nel caso dei generi alimentari: la quota di mercato della GDO è passata dal 50% al 69%, mentre quella dei negozi tradizionali è scesa dal 41% al 21%. Inoltre oramai sono solo 5 le centrali di acquisto dei prodotti alimentari forniti da 6.500 imprese.
Si è verificato lo stesso fenomeno in Europa laddove la quota di mercato alimentare dei 5 principali operatori della GDO ha raggiunto, tra il 1993 e il 2002, più del 69%. Più precisamente, nell«ambito dei super e ipermercati, i primi cinque distributori hanno una quota di mercato pari al 90% in Francia, al 76% in Germania, al 70% nel Regno Unito, al 57% in Spagna e al 55% in Italia.
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Verona
Roncade (TV)
Rovigo
Castrocaro Terme (FC)
Varese
Roma
Cosenza
Ravenna
Reggio emilia
Firenze
Milano
Forlimpopoli (FC)
Vicenza (VI)
Milano
Firenze
Grassina (FI)
Valdobbiadene (TV)
Napoli
Genova
Milano
Pavia
Torino
Nizza M.To (AT)
Udine
Saint Vincent
San Giorgio a Cremano (NA)
Bergamo
Diano d'Alba (CN)
Castelnuovo Berardenga (SI)
Milano
Perugia
Lesina (FG)
Firenze
Castelbuono (PA)
Fiano Romano (RM)
Groningen (Olanda)
Cremona
Sarego (VI)
Torino
Magione (PG)
Genova
Imperia
Bologna
Amsterdam - The Netherlands
New Delhi, India
Bologna (BO)
Bologna (BO)
New Delhi, India
Berlin - Germany
Rimini - Italy
New Delhi, India
New Orleans, USA
San Francisco, USA
Kiev, Ukraine
Birmingham, UK
Brussels, Belgium
Tokyo, Japan
Bratislava, Slovakia
Roma - Italy
Martignacco, Italy
Lyon, France
Lyon, France
Lyon, France
Vancouver, Canada
Glasgow, UK
Bern, Switzerland
Amsterdam, The Netherlands
Moscow, Russia
Istanbul, Turkey
Bombay, India
Phoenix, USA
Ancona, Italy
Cremona, Italy
Rimini
Rimini
Bologna - Firenze
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