© PARTITODEMOCRATICO.it - Pubblicata il 21/02/2008
I dati di Bruxelles dimostrano come l’Italia si trovi di fronte a problemi di carattere strutturale, problemi che devono essere affrontati con decisione e capacità innovativa, è chiaro che la crescita sia la condizione indispensabile per rendere ai lavoratori il potere d’acquisto perduto e per proseguire sulla strada del risanamento dei conti pubblici.
Bruxelles ha riconosciuto la validità degli sforzi compiuti per il risanamento dei conti pubblici ritirando la procedura di infrazione provocata da 5 anni di cattivo governo del centrodestra. Ora dobbiamo andare oltre perché dopo il risanamento dobbiamo assicurare le condizioni per una crescita stabile e duratura.
In particolare è necessario un piano energetico adeguato alle esigenze di un paese come il nostro, assicurare la ripresa della produttività , investimenti nella ricerca e nell’ammodernamento delle infrastrutture, riducendo progressivamente la pressione fiscale. E’ inoltre necessario riconoscere la funzione di quella peculiarità tutta italiana rappresentata dalla cosiddetta piccola e media impresa. Realtà diverse tra loro ma fondamentali per la tenuta e la crescita del sistema produttivo nazionale.
Si tratta di scelte di cui il Paese non può fare a meno, scelte che il PD intende compiere con forza e convinzione.