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Conti dormienti

ADUC: «conti dormienti: a quanto ammontano?»

Si va da 15 miliardi di euro, denunciati da qualche associazione a 200 milioni di euro che paventano le banche

© ADUC.it - Pubblicata il 22/02/2008

 
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Roma - I conti correnti bancari, i libretti, i depositi, le polizze, gli investimenti a qualsiasi titolo dormienti, cioè che non sono «mossi» da dieci anni, quanti sono? E, soprattutto, a quanto ammonta questo tesoretto che rimane nelle «disponibilità» delle banche, delle assicurazioni e delle società di investimento? Mesi fa si parlava di 2,5 milioni di rapporti, la banche dicono che sono circa 100mila.

Si va da 15 miliardi di euro, denunciati da qualche associazione a 200 milioni di euro che paventano le banche. I soldi in questione dovrebbero essere recuperati dallo Stato e destinati al risarcimento dei danneggiati da operazioni «improvvide» (Cirio, Parmalat, bond argentini) e a stabilizzare i precari della pubblica amministrazione. Lo Stato, alias, il ministero dell'Economia, dovrebbe avere tutto l'interesse a recuperare i conti dormienti, e dovrebbe attivare tutti i meccanismi perché l'operazione sia condotta con efficienza e trasparenza. E se le banche «nicchiano», ci dovrebbero essere le sanzioni, che sembrano non particolarmente efficaci.

Inoltre il ministero dell'Economia ha deciso di «regalare» alle banche i depositi inferiori a 100 euro, che secondo i calcoli del giornale LiberoMercato ammonterebbero alla modica cifra di 1 miliardo e 460 milioni di euro. Bravo il ministro Tommaso Padoa-Schioppa! Ma da che parte sta, da quella dei cittadini o da quella delle banche?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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