© AGENZIAFLAI.it - Pubblicata il 22/02/2008
Gli ambiti nei quali gli immigrati vengono maggiormente discriminati, in Italia, sono quelli dell’accesso al lavoro e dell’alloggio: lo ha detto Marco Buemi, dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar), anticipando uno dei dati più significativi del Rapporto annuale che l’organizzazione presenterà fra un mese.
Buemi, intervenendo a un convegno organizzato sulla parità dei diritti dei migranti, ha sottolineato la difficoltà , in Italia, di promuovere e valorizzare i talenti dei cittadini immigrati: i laureati stranieri, ha detto, vengono da noi ma non riescono a trovare un lavoro adeguato al loro livello e spesso devono accontentarsi di un’occupazione molto al disotto della loro qualifica. Secondo Buemi c’è anche una scarsa sensibilità , da parte delle aziende, sul tema delle discriminazioni e poca disponibilità a rispondere a questioni sul tema o a disporre indagini interne, al contrario di quanto avviene in altri Paesi europei come la Francia o la Germania. E l’Unar, diversamente da quanto accade nel resto dell’Ue dove uffici equivalenti hanno più poteri, non può obbligarle per legge, in quanto c’è a questo proposito, in Italia, un vero e proprio «vuoto normativo».
Solo una considerazione: casa e lavoro sono, purtroppo, problemi comuni ad immigrati e cittadini italiani, così come il riconoscimento della propria professionalità .
Antonella De Marco