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Canone / Tassa RAI, ADUC: «la commedia dell'esenzione per gli anziani, parte terza...»

© ADUC.it - Pubblicata il 23/02/2008

 
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Firenze - Nel decreto milleproroghe appena approvato in via definitiva dalla Camera sono stati stanziati 26 milioni di euro per esentare gli ultrasettantacinquenni dal pagamento del canone/tassa Rai.

Si mette così una pezza ad una vicenda francamente comica che e' l’emblema del dilettantismo che regna il nostro Parlamento. Nella legge finanziaria 2008 era infatti stata introdotta l'esenzione, ma era stato stanziato solo mezzo milione di euro, ovvero circa il 2 per cento del necessario. Come se questo grossolano errore di calcolo non fosse abbastanza, non si era poi data attuazione alla norma e gli anziani avevano dovuto pagare il canone/tassa comunque.

Ora i soldi ci sono e si annuncia che i contribuenti interessati che hanno gia' pagato avranno un rimborso. Viste le premesse, e' probabile che per ottenerlo dovranno inviare richieste in triplice copia, autocertificazioni, dichiarazione dei redditi e chissa' quant'altro, di fatto rendendo molto piu' attraente rinunciare.

Ciò' detto, vediamo chi può effettivamente usufruire dell'esenzione:
1. ovviamente si deve aver compiuto i 75 anni di età;
2. il reddito, compreso quello del coniuge, non deve superare 516,46 euro mensili. In altre parole, se l'anziano guadagna anche un solo centesimo in più rispetto alla pensione minima, niente esenzione;
3. il canone e' abolito esclusivamente per coloro che non hanno conviventi. In altre parole, se l'anziano ha una badante o vive con un figlio, dovrà continuare a pagare il canone;
4. il canone e' abolito esclusivamente per l'«apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza». Se quindi l'anziano e' domiciliato in luogo diverso dalla sua residenza, o se ha un computer o un cellulare di nuova generazione (apparecchi non televisivi, ma soggetti alla tassa perché «atti o adattabili» alla ricezione dei programmi TV), dovrà continuare a pagare il canone.

Buona fortuna, quindi!

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