© CONFESERCENTI.it - Pubblicata il 25/02/2008
A dicembre l’indice del valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio ha registrato a dicembre una variazione negativa dello 0,6% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, è quanto rende noto l'Istat, precisando che la diminuzione tendenziale è la sintesi di un aumento che ha riguardato le vendite dei prodotti alimentari del +0,2% e di una flessione dei prodotti non alimentari del -1,1%.
Il dato congiunturale mostra invece per dicembre un aumento dello 0,1% del totale delle vendite rispetto a novembre. Le vendite di prodotti alimentari sono aumentate, in termini congiunturali, dello 0,1% mentre sono rimaste stabili le vendite dei prodotti non alimentari.
La variazione tendenziale negativa dello 0,6%, precisa l’Istat, e' inoltre il risultato di un aumento dello 0,4% nella grande distribuzione e di un calo dell'1,2% delle imprese che operano su piccole superfici.
A dicembre 2007 la dinamica e' risultata più favorevole nella grande distribuzione rispetto alle imprese che lavorano su piccole superfici sia per i prodotti alimentari (+0,5% rispetto a -1,3%) sia per i prodotti non alimentari (-0,2% rispetto a -1,2%). Nella grande distribuzione il dato tendenziale di dicembre mostra variazioni positive più elevate alla voce 'altri specializzati' e supermercati (rispettivamente +0,8% e +0,7%). I grandi magazzini e gli ipermercati hanno subito invece una flessione (-0,5 e -0,2%).
Un calo dell'1,7% ha infine riguardato le piccole imprese e uno dello 0,9% le medie imprese; lè grandi imprese hanno registrato invece un aumento del valore delle vendite dello 0,2% sempre a livello tendenziale. I prodotti non alimentari hanno fatto registrare cali in tutti i gruppi con flessioni più marcate nelle dotazioni per l'informatica,telecomunicazioni, telefonia e supporti magnetici e strumenti musicali (-2,4% e -2,1%). A livello geografico il valore delle vendite ha mostrato un aumento nel nord-ovest (+0,1%) e negativa nelle altre ripartizioni, soprattutto nel sud e isole (-1,1%).
«Diciamo basta - si legge in una nota di Confesercenti - al comportamento oligopolistico della Gdo che detiene oltre il 70% del settore alimentare e controlla il meccanismo di formazione dei prezzi». «Il piccolo commercio al dettaglio, come dimostrano i dati, risente della concentrazione praticata dalla grande distribuzione che non permette di operare in un regime di libera concorrenza. Occorre invece sostenere le piccole imprese che offrono maggiori garanzie sui prezzi e sulla qualità dei prodotti, soprattutto nel settore del fresco».
Commercio, ISTAT: vendite dettaglio a - 0,6% annuo - CONFESERCENTI.it