© COFFEETASTERS.org - Pubblicata il 25/02/2008
Edi Sommariva, direttore generale FIPE-Confcommercio, ha attaccato duramente la ricerca sulla qualità dell’espresso al bar curata da Altroconsumo e dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè (Iiac).
Dalla ricerca sugli 811 bar in 16 regioni italiane emerge che generalmente l’espresso è più bello che buono. La maggior parte delle centinaia di caffè valutati ha riportato un voto discreto dal punto di vista visivo, ma appena la sufficienza al naso e in bocca. Non mancano certo i nove in pagella, ma neppure gli zero.
Per Sommariva la filiera del caffè porrebbe il barista in una posizione di inferiorità , per esempio costringendolo ad accettare cambiamenti nelle miscele fornite senza però modifiche contrattuali. Secondo il direttore di FIPE-Confcommercio si dovrebbe parlare di questo piuttosto che concentrarsi su altri aspetti. «Se vogliamo soddisfare il consumatore portando valore ed evitare la banalizzazione del cibo - ha dichiarato Sommariva - dobbiamo cercare un percorso sulla qualità nel rispetto di tutta la filiera».
Secondo Sommariva l’enfasi assoluta sul prezzo sta portando alla banalizzazione del cibo. E ciò ha chiaramente delle ricadute sul bar. «Oggi per spendere meno si accetta tutto e i baristi si adeguano, dando i tramezzini che conosciamo perché non possono giocare molto bene la leva del prezzo», ha proseguito il direttore di FIPE-Confcommercio.
Non è mancato un duro attacco al consumerismo. «Le associazioni dei consumatori, che manteniamo tutti noi cittadini con i nostri soldi e le nostre tasse, continuano ad aizzare contro il prezzo - ha dichiarato Sommariva - Quasi nessuna di loro fa nulla per l’educazione al percepire, al selezionare e al ricompensare la qualità ».
(Carlo Odello)