© CONSUMATORI.it - Pubblicata il 27/02/2008
Sul programma del Partito Democratico si legge testualmente che «dovrà essere valorizzata la voce delle associazioni consumeristiche in adeguate forme di coordinamento che ne superino l’attuale frammentazione». La frase risulta poco comprensibile perché non si capisce cosa si intende per «adeguate forme di coordinamento».
E’ quanto dichiara l’avvocato Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- secondo il quale la frammentazione delle associazioni dei consumatori è il risultato dell’assenza di controlli che il Ministero dello Sviluppo Economico, in base al Codice del Consumo, dovrebbe effettuare sull’effettivo grado di rappresentatività a livello nazionale delle associazioni.
Pertanto -conclude l’avvocato Dona- è necessario premiare con risorse strutturali le associazioni dei consumatori che svolgono con efficacia e continuità la loro opera di tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori su tutto il territorio nazionale rispetto a quante fanno solo rumore o sono soltanto un uomo, un fax e una e-mail.